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Famiglia in circoscrizione: «Il Comune ci aiuti»
TORRE DEL LAGO. I bambini di Sadik e Chhaibi stanno sempre male ed anche nella notte della Befana il più piccolo, che non ha ancora un anno, non ha smesso un minuto di tossire. L’intera famiglia vive...
TORRE DEL LAGO. I bambini di Sadik e Chhaibi stanno sempre male ed anche nella notte della Befana il più piccolo, che non ha ancora un anno, non ha smesso un minuto di tossire. L’intera famiglia vive nella saletta polivalente della circoscrizione della frazione. Fino al luglio scorso la vita dei quattro era diversa: il padre, Sadik, aveva appena acquistato la merce da vendere come ambulante nell’estate ed il più grande dei bambini giocava nella corte del palazzo della Vetraia che una domenica mattina è andato a fuoco. Ed in un attimo l’appartamento in affitto non era più agibile, la merce era bruciata, così come il denaro che oggi Sadik vorrebbe riuscire a cambiare ma non trova una banca che sia disponibile.
Qualche giorno in alloggi di fortuna, trovati dal Comune, poi la sistemazione che avrebbe dovuto essere provvisoria ed invece è diventata definitiva. Nonostante il capofamiglia si sia ripetutamente presentato al servizio sociale al Terminetto per avere un aiuto, una sistemazione più adatta per se’ e per la famiglia. «Nessuno mi risponde», racconta Sadik al “Tirreno”.
Intanto, però, dopo che la vicenda è tornata all’attenzione delle cronache in circoscrizione - prosegue il racconto - «si sono presentati la responsabile delle assistenti sociali, Elisabetta Musetti e, in un secondo momento, alcuni agenti della polizia municipale i quali - a voce ci hanno detto che dobbiamo lasciare il ricovero di fortuna che fino ad oggi ci ha ospitato».
Ma c’è di più. La Provincia di Lucca - come spiegava al “Tirreno” il presidente Luca Menesini aveva «assicurato il pagamento delle spese sostenute dal Comune o dai privati per trenta giorni. E gli uffici del Comune di Viareggio ne sono informati e sanno quale procedura debbono seguire».
In realtà - racconta Sadik - «io e la mia famiglia non abbiamo visto un euro». Ed il nucleo familiare, con regolare residenza a Viareggio, non ha neppure potuto presentare domanda per entrare nella graduatoria dell’emergenza abitativa.
Donatella Francesconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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