Meteo
Al lavoro per celebrare la libertà
Il titolo è “Boruca Dietro la maschera”, la firma è quella ormai storica di Uberto e Luigi Bonetti. La costruzione di prima categoria - così la presentazione - è un invito a ritrovare se stessi,...
Il titolo è “Boruca Dietro la maschera”, la firma è quella ormai storica di Uberto e Luigi Bonetti. La costruzione di prima categoria - così la presentazione - è un invito a ritrovare se stessi, la voglia di vivere e di libertà guardando all’esempio della popolazione Boruca, una delle poche comunità indigene del Costa Rica scampata alla colonizzazione spagnola del Cinquecento. Oggi i Boruca vivono in una riserva naturale protetta autogovernandosi.
La loro identità ed il
loro orgoglio sono la trasmissione della loro tradizione culturale attraverso l’artigianato con il loro legno riccamente intagliato per autentiche maschere che simboleggiano la difesa del popolo alla colonizzazione spagnola.
Per la realizzazione di queste maschere gli uomini si prendono cura di intagliare il legno di balsa e le
donne di decorarle ed impreziosirle. «Abbiamo scelto di accostare alle maschere di questo popolo l’albero - spiegano i fratelli Bonetti - perché è un simbolo di vita e di libertà. La vita e la libertà che questo popolo ha fortemente voluto per mantenere la propria
identità e che vogliamo trasmettere attraverso un’allegoria carnevalesca».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
