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Raffica di avvisi e ingiunzioni per tributi non versati
Il Comune sollecita il pagamento Ici e Tarsu degli anni scorsi a centinaia tra cittadini e imprese. Ma non sono esclusi errori
FORTE DEI MARMI. La protesta è scoppiata all’indomani di Capodanno sui social network cittadini invasi dalle battute sarcastiche di qualcuno (Buon Anno dal Comune di Forte dei Marmi!) e da tante richieste di spiegazioni. «Centinaia di persone a Forte – scrive e condivide sul web più di un fortemarmino - si sono visti recapitare una busta verde dall'Ufficio Tributi e molte di loro si sono recate in Comune per chiedere spiegazioni. A tutti viene chiesto per un motivo o per l’altro di ripagare cose a nostro avviso già pagate. Tutte risalgono a più di cinque anni fa! Possibile che un così gran numero di persone abbiano commesso sbagli nei pagamenti? Il postino ne aveva di scatoloni…».
Così ieri è arrivata puntuale la spiegazione ufficiale dal municipio: «In questi giorni l’ufficio tributi di Forte dei Marmi, così come da sempre tutti gli uffici tributari nazionali, ha emesso e inviato ai cittadini e alle imprese gli atti di accertamento e ingiunzioni di pagamento previsti dalla legge. Nello specifico, si tratta di Ici relativa all’anno 2011, Tarsu 2012 derivante da solleciti di pagamento già notificati nel 2013, ingiunzioni Ici del 2008 derivanti da accertamenti definitivi notificati entro il 2013 e infine ingiunzioni e accertamenti Tarsu già emessi nel 2013».
«Va chiarito subito – sottolinea il vice sindaco e assessore alla finanze Michele Molino - che ogni anno viene svolta dagli uffici di riferimento attività di recupero, che oltre ad essere obbligatoria, è a tutela dei contribuenti in regola con i pagamenti. Ricordo che nell’anno 2016 il Comune di Forte dei Marmi ha recuperato 650mila euro di Ici e 180mila euro di Tarsu, che non erano state pagate entro le scadenze di legge. Ciò a conferma che l’operato degli uffici sia sempre stato improntato sulla base dell’equità fiscale. Chiaramente, tengo a precisare che, nel caso in cui fossero riscontrati errori, saranno riconosciuti e corretti, così come è stato fatto anche in passato e l’ufficio tributi sarà naturalmente a disposizione per fornire qualsiasi chiarimento ai diretti interessati».
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