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Versilia

Coro di no sull’uscita dal Parco

Coro di no sull’uscita dal Parco

L’ipotesi avanzata dal Comune non piace a Pd, FdI e Movimento 5 Stelle

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VIAREGGIO. Il dubbio è, per così dire, amletico: Viareggio dvee stare dentro o fuori dai confini del Parco? Il dibattito innescato dalla presa di posizione del sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, in merito all’uscita del Comune dall’ente regionale, si anima e in campo, nelle ultime ore, a favore o contro questa ipotesi sono scesi in molti. A dimostrazione che si tratta di un tema sentito e sostanzialmente problematico.

«Le prese di posizione del sindaco ripresentano, con 40 anni di ritardo, il tema dello sviluppo tramite il consumo del territorio, in anni nei quali, ormai, si afferma sempre di più l'idea che, al contrario, sia la qualità dei luoghi ad attirare la domanda turistica» commenta il Pd della Versilia. Che rilancia sulla necessità di costruire «una politica condivisa di valorizzazione di questa irripetibile ricchezza naturale di cui disponiamo. Valorizzazione significa che il Parco va vissuto in termini meno "proibizionisti" dalle comunità che lo frequentano, che ci abitano e ci lavorano, dentro i confini o nelle adiacenze».

Perplessità sulla richiesta di uscita dal Parco arrivano da Fratelli d’Italia. «Rimaniamo perplessi dalla volontà mostrata dal sindaco, pronto a rinunciare al Parco per cosa? Per nuove colate di cemento o perché non gli è concesso esprimere un suo rappresentante all’interno del consiglio di amministrazione dell’ente?» affermano il portavoce provinciale Riccardo Zucconi, il responsabile regionale del dipartimento ambiente, Massimo Baldini e il portavoce di Viareggio Alberto Pardini. «Non siamo ciechi - aggiungono - il Parco così come è stato gestito fino ad oggi non è funzionale a sé stesso né al territorio che vi ricade, ma di qui a rinunciarvi e lasciare campo libero alla speculazione il passo è troppo lungo per essere comprensibile».

L’analisi sullo stato di salute, non buono anche sul piano finanziario, dell’ente regionale, è condivisa anche dai Cinque Stelle di Viareggio che dichiara: «Siamo fortemente contrari anche solo ad accennare che si possa uscire dal Parco, ma piuttosto proponiamo un rapporto nuovo e sano con le risorse naturalistiche presenti sul nostro territorio e siamo pronti a qualsiasi mossa anche clamorosa, come una petizione cittadina per stoppare un progetto ormai datato come il passaggio dell'asse a sud dello stadio».

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