Il Tirreno

Versilia

Milioni di opere incomplete

di Donatella Francesconi

Denaro a pioggia dalla Regione a Viareggio per lavori pubblici ed escavo

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VIAREGGIO. L'asse di penetrazione che finisce in un campo, il teatrino delle Darsene che non ha mai visto nessuno neppure aprire il cancello, figuriamoci calcare le scene, il mercato dei fiori nuovo di via Comparini, tetto sul nulla anzi sul deposito dei cassonetti Sea inutilizzati, il nuovo mercato ittico mai terminato da quando, nel 2012, i lavori si sono interrotti per il fallimento dell'impresa che si era aggiudicata l'appalto. Quattro opere-simbolo della città e delle pioggia di milioni che su Viareggio la Regione ha riversato con un esito che sfiora lo spreco di denaro pubblico. Opere-simbolo alle quali si potrebbero sommare, senza timore di essere smentiti, le decine di milioni di euro riversate in porto - fino all'arrivo dell'Autorità portuale regionale - per l'escavo dai dubbi esiti, come ormai fissato sulla carta dalle indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo di Lucca e da chi, per il Comune di Viareggio, ha a lungo seguito quegli interventi. E basti un solo dato: là dove si sono viste moltiplicare spese da 10 milioni di euro tra 2005 e 2010, oggi l'Authority destina all'intervento di escavo non più di in 400.000-500.000 euro di fondi regionali l'anno, come da risposta del segretario Fabrizio Morelli alla domanda del “Tirreno”.

La domanda è inevitabile: oggi che la conclusione della realizzazione del nuovo mercato ittico è nelle mani della Regione e dei suoi uffici da dove ripartirà Firenze? Dalle cifre contestate dentro il Comune (uffici finanziari, uffici tecnici, assessori) e fuori (carabinieri ma anche guardia di finanza alle prese con i rilievi penali dell’ispezione del ministero dell’economia) e relative al grande gioco delle progettazioni miste (pubblico/private, interne/esterne all'Ente) che viene segnalato come illegittimo dagli investigatori dell'Arma come dall'ispettore del Mef, Luciano Cimbolini? Dai trecentomila euro che lo stesso Tribunale di Lucca ha ammesso mancare dal totale della somma a disposizione del Comune per la realizzazione del nuovo mercato ittico? Da un'ennesima progettazione, per completare lo stesso mercato, pagata con denaro pubblico? Perché questa è la storia delle altre opere prese in considerazione. E di molte altre.

L'asse di penetrazione. Il secondo lotto, inaugurato nel maggio 2014, con il suo alto e lungo cavalcaferrovia termina in un campo. Solo l'importo contrattuale dei lavori, al momento dell'assegnazione dell'appalto, ammontava a 5.234.787,68 euro, oneri di sicurezza compreso. La Regione lo aveva finanziato per una cifra intorno ai 7.000.000. Alla cifra che potremmo definire "base" va sommata - è la storia degli appalti pubblici a Viareggio - la serie di perizie suppletive per opere sempre definite come "imprevedibili" o "non previste". Nel caso dell'asse di penetrazione che sormonta la linea ferroviaria, per esempio, 710.450,46 euro più Iva destinati alle nuove prescrizioni impartire da Rfi nel bel mezzo della realizzazione del ponte. E così procedendo per varianti ed ulteriori spese. Le problematiche in corso d'opera - rilevano gli inquirenti nel corso dell'indagine che sarà poi fermata dal no del Gip alla richiesta di intercettazioni e perquisizioni, ma le cui questioni rimangono tutte aperte, oggi, in vista del completamento del mercato ittico - nell'analisi di atti e dichiarazioni relative alle opere pubbliche viareggine «sarebbero una costante che permetterebbe di assicurare un maggior margine di guadagno ai progettisti».

Milioni di euro, è sotto gli occhi di tutti, per arrivare in un campo. Perché dalla rotonda di via Nicola Pisano alla via Indipendenza c'è di mezzo l'accordo mai trovato con l'imprenditore Giuseppe Balducci - per l'area ex Fervet - che pure ha vinto al Tar il ricorso contro il Comune. Siamo ormai alla quarta amministrazione che affronta la questione senza trovare la soluzione che permetterebbe al secondo lotto della strada di arrivare in Darsena e a chiunque amministri di potersi presentare in Regione con tutte le credenziali in regola per chiedere lo sblocco del finanziamento del terzo lotto. Quello senza il quale - così prevede il Piano regolatore portuale - non si può procedere alla realizzazione del nuovo approdo turistico al Triangolino.

Mercato dei fiori. Restando alle cifre per il mercato dei fiori di via Comparini la Regione stanziò (2002/2003) i 500.000 euro per la copertura. Seguirono le spese per progettisti, collaudi, incentivi alla progettazione dei dipendenti pubblici. Fino a che il tetto sul nulla non fu passato alla Viareggio Patrimonio.

Teatrino delle Darsene. La Regione stanziò oltre duecentomila euro nel 2007 sui 500.000 di costo presunto. Per una struttura da 100 posti che oggi si trova in condizioni di totale abbandono.

Mercato ittico. La Regione lo finanzia per intero con 2.500.000 euro, somma che recentemente ha dovuto rifinanziare per 1.100.000 euro. I lavori sono stati interrotti nel 2012 e mai più ripresi.

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