Il presidio
Visite ed esami Asl sono ancora nel caos
Prenotazioni a singhiozzo: «Ma non ci sono agende chiuse»
VIAREGGIO. Non c’è pace per i pazienti che devono prenotare visite ed esami medici all’Asl. Nonostante le indicazioni rigide della Regione - che ha chiesto alle aziende sanitarie un piano dettagliato per abbattere le liste d’attesa e migliorare il servizio entro i primi sei mesi del 2017 - in Versilia si continua a fare fatica per prendere gli appuntamenti.
Le prenotazioni restano a singhiozzo: per alcuni esami si è costretti a telefonare più volte, con indicazioni e motivazioni di volta in volta diverse da parte del Cup-Centro prenotazioni (che non sembra aver risolto i propri problemi organizzativi). E per alcuni tipi di prestazioni sanitarie si aspetta ancora troppo: per un’ecografia all’addome si va a febbraio, per un ecocolordoppler cardiaco a giugno. Per visite alla tiroide e mammografie si arriva a fine 2018: ma bisogna precisare che si tratta di controlli di routine e non di prime visite, senza legame cioè con l’urgenza. Nel caso in cui ci sia davvero necessità impellente si anticipa, e non poco, la visita.
Le proteste, intanto, continuano. Alcuni utenti segnalano prenotazioni bloccate, segno di agende chiuse: in realtà abbiamo fatto una verifica, e nel pomeriggio di lunedì gli esami contestati - a cominciare dall’elettromiografia - erano tutti liberi. Anche l’Asl assicura che le agende degli appuntamenti sono tutte aperte e che le convenzioni con gli studi medici privati - che danno una mano decisiva alla sanità pubblica nello smaltire gli esami - sono state rinnovate. L’unica nota dolente, ammettono dall’azienda sanitaria, riguarda le ecografie (leggi box): lì le convenzioni non ci sono più. Questo significa che dovrà essere l’ospedale Versilia a svolgere direttamente le prestazioni. Con quali conseguenze organizzative non è dato sapere.
La confusione, insomma, resta. A dispetto degli annunci e dei proclami di miglioramento immediato del servizio. I lavori all’Asl sono ancora in corso: sembra che verrà introdotto a breve un nuovo programma di gestione delle prenotazioni di visite ed esami. Nel frattempo, secondo quanto filtra dall’ospedale, potrebbero esserci cambiamenti importanti sia nella gestione del Cup che nel reparto che fornisce le prestazioni di diagnostica, e cioè la radiologia. Qui si sta studiando una nuova organizzazione, con orari ampliati, per aumentare gli esami. A partire da quelle ecografie che, come detto, dalla prossima settimana dovranno essere svolte tutte all’interno del “Versilia” perché i privati non vogliono più farle. Dalla stessa radiologia filtrano già i primi malumori: i medici, non è un segreto, sono meno di quello che dovrebbero essere. E quindi il carico di lavoro è destinato ad aumentare. L’unico rinforzo promesso arriverà a febbraio, come anticipato dal Tirreno: al momento non si va oltre. Sempre dalla radiologia si attende il via libero all’uso dell’angiografo, contestatissima macchina da oltre tre milioni di euro che non è ancora entrata di funzione a sei mesi dall’installazione. Tante questioni, insomma, a cui per adesso la direzione dell’ospedale e l’Asl in generale faticano a fornire le risposte giuste ai cittadini.
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