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Sea Ambiente in scadenza Miracolo: è viva e vegeta

VIAREGGIO. Il nuovo presidente di Sea Ambiente, Fabrizio Miracolo, è seduto al vertice di un’azienda in scadenza oppure no? Stando agli atti sì: il contratto tra il Comune di Viareggio e la società...

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VIAREGGIO. Il nuovo presidente di Sea Ambiente, Fabrizio Miracolo, è seduto al vertice di un’azienda in scadenza oppure no? Stando agli atti sì: il contratto tra il Comune di Viareggio e la società dei rifiuti datato 28 febbraio 2002 ha scadenza alla fine dello stesso mese dell’anno 2017. L’atto porta le firme, per il Comune dell’allora dirigente Roberto Ferrari, e per Sea Spa dell’allora legale rappresentante, Giuseppe Vitiello.

Eppure, nonostante le carte indichino Miracolo seduto sopra un timer con suoneria impostata chiaramente per la “cottura” della società dei rifiuti, il neo presidente sembra avere in mente - e con lui l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro - altri progetti. «L’azienda è viva e vegeta», dichiara Miracolo al “Tirreno” nel giorno della riconferma: «Ed io, anche per esperienza personale, sono un po’ fatalista». Insomma, queste le parole di Miracolo, «la società quando muore, muorirà. E quando sarà il primo marzo nel riparleremo».

Certo è che i tempi delle decisioni sono stretti. Per Sea Ambiente ed il socio privato Publiambiente che deve essere liquidato, e per Sea Risorse - la società della raccolta differenziata (socio privato il Gruppo Del Pistoia) - che ha un contratto non con il Comune, ma con Sea Ambiente, solo della durata estesa fino al 2050. Condizione che l’Ambito territoriale ottimale ha contestato con un lungo contenzioso legale con il Comune di Viareggio. Nella propria relazione del 2011, Ato scrive nero su bianco che per mettere in piedi la raccolta differenziata non è certo necessario un investimento tale da richiedere un tempo di ammortamento di cinquant'anni. Per cui «sussistono perplessità in ordine alla legittimità di una clausola che prevede una durata del sub-affidamento maggiore (fino al 2050, ndr) di quella dell'affidamento principale (il contratto Comune-Sea ambiente che scade nel 2017, ndr)». Ed il direttore di Ato, Franco Borchi, ancora oggi la pensa così, come comunicato recentemente negli incontri con il Consorzio ambiente Versilia.

Nei mesi scorsi, i primi del mandato dell’amministrazione Del Ghingaro, lo scenario è stato quello della creazione di un unica società dei rifiuti, una sorta di super Sea Risorse, con la quale il Comune di Viareggio potesse bastare a se stesso in attesa che si sciolga il gran pasticcio del gestore unico per la costa toscana voluto dalla Regione. O forse, anche, indipendentemente da questo. Super Sea Risorse che potrebbe vedere amministratore unico lo stesso Fabrizio Miracolo alle prese - a quel punto - non più con il partner Publiambiente, ma con le aziende del Gruppo Del Pistoia.

Intanto, sulla questione rifiuti interviene il segretario del Pd viareggio, Filippo Guidi che di Sea Risorse è stato presidente. «Siamo molto preoccupati - scrive Guidi - dalla situazione di Sea ambiente. Che avrà un consiglio di amministrazione bloccato dalla recente nomina dell'avvocato Fabrizio Miracolo. Finché l'Autorità nazionale anticorruzione non si sarà pronunciata sulle decisioni assunte dal Comune di Viareggio nell'assemblea dei soci del 30 dicembre scorso, sia il socio privato, sia il Comune di Camaiore non parteciperanno alla riunioni del consiglio di amministrazione. I viareggini si aspettano una città pulita e curata ed una gestione dei rifiuti corretta, trasparente ed efficace. Avranno invece la paralisi totale dell'azienda stessa ed un continuo scontro istituzionale tra Comuni limitrofi che dovrebbero collaborare». (d.f.)

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