Il Tirreno

Versilia

APPELLO AL COMUNE

Patto Civico: riaprire ad Azzano l’ufficio postale

SERAVEZZA. Sono passati 4 anni da quando Poste Italiane decise di chiudere l’ufficio di Azzano. Quella a rischio – si vociferava - semvbrava essere la sede di Ruosina ma all’ultimo momento i...

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SERAVEZZA. Sono passati 4 anni da quando Poste Italiane decise di chiudere l’ufficio di Azzano. Quella a rischio – si vociferava - semvbrava essere la sede di Ruosina ma all’ultimo momento i dirigenti di Poste scelsero di far fuori lo sportello della montagna seravezzina. Dal 2012 i residenti non si sono ancora abituati alla mancanza dell’ufficio postale e lo vorrebbero aperto anche solo due giorni a settimana. A farsi carico di questa esigenza è stata la minoranza di Patto civico che ha chiesto all’amministrazione di attivarsi e sollecitare Poste Italiane.

«È emersa in maniera sentita e a livello generale - scrive Patto civico sulla base degli incontri con la popolazione montana - la necessità di una riapertura, anche solo di 2 giorni a settimana, del servizio postale, esigenza questa verso la quale l’amministrazione comunale appare indifferente o comunque poco motivata».

Secondo i consiglieri di minoranza Andrea Giorgi e Vanessa Greco questa sarebbe una risposta importante per i paesini di Seravezza. «Risulterebbe un servizio più proficuo innanzi tutto per le tante persone anziane che ad oggi risiedono nella montagna, ma in secondo luogo anche per tutte le altre persone che la vivono – scrivono in una nota stampa. Ci risulta che, tra l'altro, esistano ricorsi al Tar che hanno avuto buon esito verso eventuali riaperture di sedi di uffici postali in piccoli centri, ma certo si tratta di battaglie che bisogna aver voglia di intraprendere». Questa necessità, in base a quanto sostengono Giorgi e Greco, è anche frutto del fallimento dell’ufficio “Ecco Fatto”, che non è riuscito a compensare quasi per niente i servizi postali.

“Ecco Fatto” è stato istituito dall’Unione nazionale Comuni comunità montane in collaborazione con la Regione (su richiesta del Comune di Seravezza dopo il 2012) e prevede che, attraverso il supporto dei giovani volontari del servizio civile regionale, siano erogati servizi innovativi alla cittadinanza tramite l’ausilio delle nuove tecnologie. Patto Civico con un interrogazione ha chiesto all’amministrazione i dati relativi ai numeri di contatti registrati dallo sportello “Ecco Fatto” di Azzano. «Risultano infatti – scrive Patto Civico - appena 358 nel periodo che va dall’1 gennaio al 31 novembre 2016, circa una persona al giorno, con quasi il 60% dei contatti relativi al supporto dell'ufficio comunale Urp. È questo che si intende per “servizio al cittadino”? Uno sportello per un contatto al giorno? No, decisamente queste non sono vere soluzioni – attaccano Giorgi e Greco - e gli slogan devono essere riempiti di contenuti, altrimenti non sono utili a nessuno. Crediamo che alle persone, specie a coloro che decidono di mantenere vive le frazioni montane, con grande coraggio e difficoltà, debbano essere offerte risposte concrete e non specchietti per le allodole. Evidentemente qualcosa non funziona – conclude Patto Civico - e l'occasione di poter utilizzare il servizio civile per dare servizi ai cittadini deve essere impiegata meglio. Ci attendiamo quindi nuove idee e ulteriori discussioni su questo tema, senza che si arrivi al 2017 con un pacchetto, ancora una volta preconfezionato ma di fatto poco utile ai cittadini». (t.b.g.)

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