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Occhio a perdere bidoni e sacchetti adesso si pagano
Partite ieri le misure del Comune per evitare gli sprechi Disagi e proteste per come è organizzato il servizio
PIETRASANTA. Se qualcuno ruberà il vostro bidone della differenziata, dovrete ripagarlo voi. E se, per caso, siete a Pietrasanta soltanto per alcuni giorni all’anno, non solo dovrete pagare i sacchi ma vi potrebbe essere anche chiesto di comprarne una fornitura per mesi. È quello che è successo ieri ad alcuni utenti quando sono scattate le nuove misure decise dal Comune «per dire basta - così spiegano dal municipio - al consumo ingiustificato di materiali per il porta a porta e all’arbitraria richiesta di contenitori e buste».
«Per avere un nuovo bidone bisogna andare all’Urp, firmare l’entrata e l’uscita, recarsi al magazzino, poi andare all’ufficio economato per pagare 5 euro e 40 e poi il Comune invierà la fattura a casa: un incubo», racconta un utente. «Al mio vicino di Brescia che ha la seconda casa qua - continua - hanno chiesto di comprare l’intera fornitura da 400 sacchetti: un’assurdità».
Interrogata sull’accaduto l’amministrazione ha ribadito che, sulla richiesta dei sacchetti, ci deve essere stato un fraintendimento perché è stata data disposizione di venderne anche solo uno. «I sacchetti - spiegano dal Comune - vengono solitamente distribuiti gratis al momento della raccolta porta a porta in quantità uguale al consumo. Chi va all’Ersu può prenderne uno ma anche 300: non ci sono limiti».
Per il resto si conferma l’avvio delle nuove regole finalizzate - così spiegano dal municipio - contro «quei furbetti che fino ad oggi abusavano di cambi bidoncino e sacchi gratuiti». In caso di nuova utenza i bidoncini sono gratuiti; se invece vengono rotti da Ersu verranno sostituiti gratuitamente. Negli altri casi le spese sono a carico dell’utente.
«Non era più giustificabile che pochi utenti andassero a prendere centinaia di sacchi o cambiassero bidoncini in continuazione - dice il vicesindaco Daniele Mazzoni - tutte queste spese andavano in carico a tutti i pietrasantini. La maggioranza dei Pietrasantini non è mai andata da Ersu a prendere nulla e in fondo all’anno si ritrovava a pagare migliaia di sacchi e centinaia di bidoncini».
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