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I parcheggi diventano a pagamento: rabbia all’ex Tabarracci
VIAREGGIO. I parcheggi gratis diventano a pagamento. E all’ex ospedale Tabarracci, oggi sede del più grande distretto sanitario di Viareggio, scoppia la polemica. Innescata soprattutto dai sindacati...
VIAREGGIO. I parcheggi gratis diventano a pagamento. E all’ex ospedale Tabarracci, oggi sede del più grande distretto sanitario di Viareggio, scoppia la polemica. Innescata soprattutto dai sindacati dei lavoratori Asl, tra i più assidui frequentatori della zona per ovvi motivi di servizio.
«Stamattina (ieri, ndr) - si legge in una nota di Laura Del Freo, esponente della Fp Cgil - siamo stati informati che in via Fratti, a partire dal 1º gennaio 2017, il parcheggio gratuito nella parte verso la pineta è diventato a pagamento. È indecente ampliare una “tassa illegittima” laddove si trova un distretto sanitario; già quasi in tutta la città c’è da pagare il parcheggio, peraltro in molte zone da un’ora siamo scesi a mezz’ora di parcheggio gratuito. E adesso il ticket per la sosta blu viene ampliato in una zona dove le persone ci vanno non certo per divertimento».
«Vergognoso - prosegue la Del Freo - anche nei confronti del personale che ci lavora e che, per risparmiare, dovrebbe fare un abbonamento che può arrivare anche a 50 euro al mese. Un’ulteriore tassa senza avere il riscontro di un miglioramento nella manutenzione delle strade della nostra città! Ma dove vanno a finire i soldi dei parcheggi?».
«Chiederemo, coinvolgendo Cisl e Uil - conclude la sindacalista Cgil - un incontro urgente con la mover e con il sindaco, perché riteniamo ingiusto per i nostri dipendenti e per i nostri cittadini di dover subire una decisione a scapito delle gente che lavora e di coloro che hanno bisogno di assistenza sanitaria».
La questione dei parcheggi all’ex Tabarracci è uno dei nodi irrisolti di un distretto sanitario disagevole per molti motivi. I viareggini continuano ad usarlo, un po’ per la forza dell’abitudine e un po’ perché effettivamente è comodo da un punto di vista logistico. Soprattutto per chi abita in centro città. Ma l’edificio è vecchio, scomodo e (appunto) manca di un sistema di parcheggi che possa impedire il caos quotidiano. Sull’ex Tabarracci sono state sollevati più volte anche interrogativi sulla questione della sicurezza, sia di chi ci lavora che di chi lo frequenta, data la vicinanza con la pineta di Ponente. Che soprattutto nelle ore notturne è un ricettacolo di spaccio e criminalità.
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