Il presidio
Benvenuto 2017 la Versilia si aspetta tante cose belle da te
Lavoro, sicurezza ma anche capacità di fare sistema in testa agli auspici del mondo dell’economia e delle istituzioni
VIAREGGIO. La Versilia, crogiuolo di mondi diversi e di realtà molto distanti tra loro, si prepara con il suo carico d’ansia e di preoccupazioni al nuovo anno. Oggi più di sempre, il territorio ha bisogno di molte cose che ancora non ha trovato sotto l’albero. I balneari vogliono i lavori per il mare pulito, gli sportivi più impianti per gli allenamenti. Tutti obiettivi per cui bisogna lavorare e molto.
Ogni categoria ha il suo; ma quello che sembra importante per tutti è la collaborazione, il problema, per essere precisi, è la sua mancanza.
Sembra quasi che la Versilia non abbia ancora imparato a «sentirsi un sistema», come dice lo scrittore Giampaolo Simi, un unicum con obiettivi comuni. Lo dicono gli operatori turistici, come gli albergatori, che si ritrovano spesso a «dover far da sè» e con forze non adatte a rilanciare da soli il turismo. C’è poca capacità di muoversi coordinati, come in un balletto in cui, poi, si rischia di andare fuori tempo. Lo dicono gli scrittori, quindi, che hanno il polso della situazione e degli umori della gente ma lo dicono anche gli imprenditori.
Proprio loro sono quelli che in questi anni hanno sofferto di più: la crisi è stata impietosa ma c’è qualcuno che ancora ci spera. «Si vedono i primi segnali di ripresa», dice Massimo Vivoli di Confesercenti. Ma ancora non basta.
E poi ci sono coloro che provano a fare i fuoriclasse come il ristoratore Filippo di Bartola, che quest’anno ha avuto il suo anno buono raddoppiando la sua attività; oppure Giampiero Pardini della Pardini Armi, che nel 2016 ha vinto sette ori alle Olimpiadi di Rio con le sue pistole. Sono entrambi imprenditori che hanno saputo investire sul territorio (Pardini ha quasi finito di finanziare una vera e propria cittadella dello sport). E chiedono ai “colleghi” più fiducia e più investimenti: «bisogna essere più audaci», dice Filippo.
Magari seguendo «le lezioni che vengono dall’estero», come afferma Giulio Donati, calciatore pietrasantino, emigrato per fare il difensore del Magonza in Germania.
E poi la sicurezza. Un tema che torna ricorrente soprattutto negli ambienti della politica e che sembra essere bipartisan. Da sinistra come da destra si sente il bisogno di una Versilia più sicura, di «strade in cui non sentirsi in pericolo».
La prefetta di Lucca Giovanna Cagliostro assicura che tanto ancora c’è da fare per il prossimo anno: «Abbiamo lavorato molto per far lavorare in sinergia tutte le forze dell’ordine - e dice - per l’anno prossimo proseguiremo il lavoro già tracciato».
Bilanci positivi, tante speranze per il prossimo anno e, come si confà a ogni inizio, tanti buoni propositi.
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