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Versilia

Opposizioni unite: raccogliamo le firme per un referendum

PIETRASANTA. Referendum, assemblee cittadine, esposti, manifestazioni di piazza. «In modo civile e nel rispetto della legge, contrasteremo con ogni mezzo la scelta aberrante di vendere i parcheggi...

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PIETRASANTA. Referendum, assemblee cittadine, esposti, manifestazioni di piazza. «In modo civile e nel rispetto della legge, contrasteremo con ogni mezzo la scelta aberrante di vendere i parcheggi degli stabilimenti balneari». Presa di posizione, quella di Rossano Forassiepi, Pd, condivisa e supportata dalle minoranze politiche cittadine presenti, o meno, in consiglio comunale. A confermarlo il documento protocollato due giorni fa in Comune a firma del Movimento 5 Stelle, Sinistra per Pietrasanta e Pd. «Documento che ha come oggetto la richiesta di firme per indire un referendum sulla vendita: i 6 consiglieri di opposizione - dice Pietro Lazzerini, Sinistra per Pietrasanta - hanno già sottoscritto questa richiesta, per il via libera alla consultazione popolare servonoaltre 5 adesioni». Firme che dovrebbero però arrivare dalla maggioranza consiliare: non sarà semplice.

«Mallegni&co in campagna elettorale non avevano mai parlato di un’asta per vendere i parcheggi - aggiunge Forassiepi - perciò è doveroso dare la parola ai cittadini. La nostra è un'iniziativa che esula dall'azione partitica: c’è condivisione nel dire no alla vendita dei parcheggi che rischia di condizionare il futuro della comunità. Se i consiglieri di maggioranza non firmeranno per il referendum andremo fra la gente a raccogliere le firme». Che, detto per inciso, dovrebbero essere fra 4800 e 5000: non poche, anche se fra i promotori c’è fiducia. «Fa piacere questa coesione contro un provvedimento che non tutela affatto il turismo locale - dicono Nicola Briganti ed Enrico Ghiselli, 5 Stelle - ma che anzi riteniamo sia contestabile per la presenza di infrazioni: da qui la segnalazione, inoltrata nelle scorse settimane, alla Comunità europea e l'esposto che formalizzeremo a breve in Procura.Ricordo a tutti che la Bolkestein è legge non da ieri, ma dal 2010».

Lazzerini parla invece di mal di pancia diffusi a seguito della delibera di vendita. «Nella maggioranza ci risultano molte perplessità, così come è perplesso un numero importante di balneari di Marina. La verità è che il sindaco punta a fare cassa con questa vendita ma per ottenere questo aliena un bene che appartiene alla comunità. Partiti, movimenti, associazioni sono pronti a unirsi per dire no a questa decisione: i parcheggi dei bagni appartengono ai cittadini, non devono essere privatizzati. Nel frattempo siamo curiosi di conoscere il nume del dirigente che firmerà il bando dell’asta: chi dà il via libera, in ogni sede, a questo percorso, si assume un’importante responsabilità».

Entro il 15 gennaio sarà convocata un'assemblea cittadina aperta a tutti. «E nell’occasione - aggiungono i promotori - entreremo nel merito delle diverse iniziative». (l.b.)

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