Il presidio
Dubbi dei balneari sulla vendita dei parcheggi
Il presidente del consorzio Verona: «Dopo la stima dell’Agenzia delle Entrate la situazione si è complicata, ne riparleremo all’assemblea di categoria»
PIETRASANTA. Quel valore, 290 euro a mq, assegnato dall'Agenzia delle Entrate ai parcheggi dei bagni messi in vendita dal Comune, ha mandato di traverso il pranzo di Natale a non pochi concessionari. «Se siamo sempre interessati all'acquisto? In questo momento non saprei cosa rispondere: avremo tutti le idee più chiare dopo l'assemblea di categoria che sarà convocata fra due settimane». Parole di Francesco Verona, presidente del Consorzio balneari di Marina che fino al mese scorso guardava, in realtà, alla pari dei suoi colleghi concessionari, con fiducia all'asta in questione. «Ma inizialmente il ragionamento fatto da noi balneari era su ben altre cifre - precisa Verona - per intendersi la metà rispetto alla stima poi fatta dall’Agenzia. Gli scenari, quindi, oggi, sono diversi: un conto è prendere un prestito di 150mila euro pagando una rata annuale di poco superiore a quanto versato oggi per i canoni di concessione, un altro è spendere ad esempio, 300mila euro. Una cifra che anche alla luce degli atti formali e degli investimenti conseguenti da sostenere per il prolungamento fino a venti anni della concessione demaniale, non tutti possono sostenere. Insomma la situazione si è complicata e quindi dovranno essere fatte valutazioni molto accurate. Siamo preoccupati, mi pare ovvio» evidenzia Verona che aggiunge: «Se abbiamo parlato con il sindaco Massimo Mallegni? Sì, di recente: ci ha spiegato la situazione e abbiamo preso atto di quanto deciso. Ciò non toglie che il valore stabilito dall'Agenzia delle Entrate sia, lo ripeto, ben oltre rispetto a quello da tutti noi ipotizzato inizialmente: non so cosa verrà fuori dall'assemblea dei balneari e non posso dire oggi se è quanti di noi parteciperanno all'asta. Di certo fino a poco tempo fa la quasi totalità dei concessionari di Marina era pronta ad investire nell'acquisto dei parcheggi, ma la stima fatta dall’Agenzia ha cambiato le carte in tavola».
Auspica una riflessione da parte del Comune Emiliano Favilla. «Questa vendita intanto non aggira la Bolkestein, anzi, diversamente da quanto veniva detto, la rafforza perché ci sono le aste. È poi un'operazione economicamente difficile per il balneare che viene fra l'altro messo in cattiva luce di fronte all'opinione pubblica. C'è poi il rischio che gli attuali parcheggi finiscano nelle mani di altri soggetti o che si inneschi una battaglia fra concessionari confinanti».
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