Il presidio
La fotografa Cancogni lascia: largo ai giovani
PIETRASANTA. Cinquantasette anni fa aprire un negozio di fotografia nel centro storico di Pietrasanta poteva sembrare, e forse lo era, un azzardo. Così però non la pensava Virgilio Cancogni: era il 6...
PIETRASANTA. Cinquantasette anni fa aprire un negozio di fotografia nel centro storico di Pietrasanta poteva sembrare, e forse lo era, un azzardo. Così però non la pensava Virgilio Cancogni: era il 6 gennaio 1960 quando Cancogni tirò su, per la prima volta, la saracinesca con vista privilegiata su piazza Duomo. Il 6 gennaio 2017, fra una decina di giorni, Michela la figlia di Virgilio, passerà la mano e un ciclo, quello dei Cancogni, che hanno scritto un pezzo di storia di Pietrasanta attraverso la fotografia, si chiuderà.
«Ero una bambina quando mio padre aprì il negozio: trascorrevo le giornate lì dentro, A casa nostra abbiamo sempre respirato a pieni polmoni l’arte fotografica. Babbo faceva servizi ovunque: andava sulla spiaggia, seguiva le cerimonie, ritraeva gli scultori, come Marino Marini e Marcello Tommasi. Faceva il mestiere con raro talento. A 14 anni ho smesso con la scuola e ho cominciato a dargli una mano: la mia prima macchina fotografica è stata una Hasselblad. Che emozione. Poi a 20 anni il primo servizio fotografico - ricorda Michela Mila Cancogni - da sola per il matrimonio di mio fratello alla Pieve di Valdicastello. Lui, mio fratello intendo, era talmente preoccupato dall’esito di quel servizio che a fine cerimonia rifece tutte le foto a sua volta. Poi, con la scomparsa del babbo, presi le redini del negozio portandolo avanti per 40 anni, prima in piazza Duomo, poi, dove è oggi, in via del Marzocco, anche e soprattutto grazie all’aiuto di mio marito, Erio Forli».
In 57 anni è cambiato, radicalmente, il mondo della fotografia così come si è trasformata Pietrasanta. «Siamo passati dalla meccanica al digitale, dalle foto sviluppate ai video in alta definizione. Un altro mondo: ho sempre amato la pellicola. La vera fotografia si racchiudeva in quelle istantanee, in una tecnica che non era per tutti. La tecnologia ha cambiato l’approccio: sarò nostalgica ma il mestiere del fotografo, per come lo intendo io, era quello che mi ha insegnato mio padre. E comunque in tutti questi anni - prosegue Cancogni - abbiamo sempre fatto servizi esterni e forse questo ci ha salvati: siamo l’unico negozio di foto all’interno delle mura cittadine. Dei sopravvissuti. Del resto la Pietrasanta di oggi non ha niente a che vedere con quella del passato: i laboratori di marmo e la vita di paese hanno lasciato il posto a una girandola di bar, gallerie e ristoranti. Un centro storico che è decisamente peggiorato negli anni ».
Michela, ad epilogo di una splendida avventura umana e commerciale, ringrazia tutti i clienti «e coloro che mi hanno voluto bene in questi anni», va in pensione, ma il negozio proseguirà la sua attività grazie al 34enne Luca Ferrari che potrà contare sempre sulla collaborazione di Erio Forli. «È tempo di lasciare ai giovani: chi subentra - chiosa Michela - è bravo e preparato. Lascio in ottime mani, E io mi dedicherò a mia figlia, anche se non smetterò mai di fotografare la vita». (l.b.)
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