Il presidio
Dal 9 gennaio giostre via dalla Passeggiata
A febbraio potranno essere rimontate sulla Terrazza
VIAREGGIO. Via le giostre da piazza Margherita, piazza D’Azeglio e piazza Maria Luisa: il 9 gennaio i titolari delle attrazioni dovranno «terminare la propria attività e provvedere allo smontaggio delle attrazioni stesse inderogabilmente entro un giorno dalla data di cessazione dell’attività senza proroga alcuna», si legge nella delibera di Giunta numero 250 del 22 dicembre scorso. Delibera di Giunta che ha il parere tecnico della posizione organizzativa Silvia Palagi (segreteria Area politiche territoriali) alla «parziale revoca», così legge, della «delibera commissario prefettizio numero 88 del 18 novembre 2016 relativamente al posizionamento delle giostre nel periodo di Carnevale, anno 2017». Una decisione, quella del commissario Fabrizio Stelo che non si discostava da quelle prese da tutte le amministrazioni che si sono succedute a Viareggio, compresa l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro che per l’estate 2016 aveva destinato ad un intero Luna Park le piazze del viale a Mare. Una scelta gestita e difesa dall’allora assessore al commercio, ed oggi vice sindaco, Valter Alberici.
Nei giorni prima di Natale si sono succeduti gli incontri dei giostrai con l’assessore alle attività produttive, Patrizia Lombardi. Sembrava, a detta dei gestori delle attività, che si fosse aperta un’interlocuzione. Ma la delibera di Giunta del 22 dicembre racconta di una decisione presa in maniere irrevocabile: giostre smontate il 9 gennaio e rimontate solo dal primo febbraio, sulla Terrazza della Repubblica. Fino al 28 febbraio, ultimo Corso mascherato dell’edizione 2017.
Ieri i giostrai - interpellati dal “Tirreno” - si sono detti presi alla sprovvista dal provvedimento della Giunta e hanno scelto di non rilasciare dichiarazioni, almeno per il momento. Nel tardo pomeriggio, poi, si è saputo che per questa mattina è fissato un ulteriore incontro con l’amministrazione comunale. Perché in Municipio sarebbero già arrivate le proteste dei residenti a Città Giardino, il quartiere che in parte affaccia sulla Terrazza della Repubblica.
La delibera del 22 dicembre, dunque, potrebbe vedere modifiche ulteriori alla volontà dell’amministrazione comunale. Così da andare incontro alle esigenze dei giostrai, colpiti dal un provvedimento che taglia loro quasi un mese di lavoro, e a quelle di chi abita in una delle zone più residenziali della città.
Resta da capire quale posizioni decideranno di prendere i titolari delle attrazioni viaggianti. Alla vigilia di Natale, Fioravante Lazzari, decano dei giostrai e titolare del “Grand Canyon”, membro del sindacato di categoria, al “Tirreno” dichiarava: «Lotteremo fino all’ultimo per non essere spostati».
Oggi che anche il giro di “Brucomela” è spesa contingentata, i gestori delle attrazioni raccontano: «Dai primi di dicembre ad oggi non abbiamo neppure ancora ripreso le spese. Ed il Comune ci annuncia che dopo il 9 gennaio dobbiamo tornare a spendere ulteriormente. Non è possibile».
Dall’incontro di oggi, insomma, potrebbe uscire la soluzione definitiva o la rottura totale amministrazione-categoria.
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