Il Tirreno

Versilia

Tentato scippo a una musicista Lei grida e li mette in fuga

di Donatella Francesconi
Tentato scippo a una musicista Lei grida e li mette in fuga

È accaduto alle sei del pomeriggio ad un passo dal supermercato Conad di via Fratti La vittima doveva partecipare alla festa di Natale nella sede Auser in pineta di Ponente

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VIAREGGIO. Aggredita alle sei del pomeriggio con il chiaro intento di strapparle via le borse che aveva con se'. È giovedì pomeriggio, nella zona del supermercato Conad di via Fratti, ad un passo dalla pineta di Ponente. La donna, una musicista straniera, è arrivata alla stazione con il treno da Pisa, e sta raggiungendo a piedi la sede dell'Auser, in pineta, per partecipare alla festa degli auguri natalizi organizzata dall'associazione che riunisce gli anziani. Per lei quella che sta percorrendo è una strada come un'altra, la più diretta dalla stazione ferroviaria alla sua meta, in un orario in cui c'è gente in giro, ancor più sotto le feste natalizie.

All'improvviso, però, si sente strattonare da dietro. Due uomini, spuntati come dal nulla, si sono aggrappati alle due borse che la musicista ha al braccio: quella con gli effetti personali e l'altra, contenente gli spartiti che da lì a poco animeranno l'appuntamento all'Auser. La donna, nonostante lo spavento, ha la prontezza di gridare in direzione di un uomo che è poco distante a passeggio con il cane. «Vieni qui... Ehi, ehi, vieni qui!». Parole che mettono in allarme l'animale, il quale dirige la camminata del padrone verso la musicista in difficoltà.

I due uomini, a quel punto, capiscono che si mette male e mollano la presa. La donna raggiunge la sede dell'Auser: è sconvolta, in lacrime, molto provata da quanto le è appena accaduto. Arrivano, chiamati dai volontari Auser, gli agenti del commissariato di Viareggio che procedono a raccogliere la denuncia, chiedendo alla vittima se sia in grado o meno di riconoscere chi l'ha aggredita. Si rivive un po' quanto accaduto in centro l'altra notte, dopo il tentativo di aggressione sessuale ai danni di una ragazza giovanissima, quando erano appena le 22,30 circa. Sul tavolo del commissariato diretto da Raffaele Gargiulo ci sono decine di fotografie tra i quali è possibile che venga "pescato" lo straniero che ha tentato di violentare la giovane donna. E forse anche i volti dei due che hanno tentato di rapinare la musicista.

«Guardate che il problema non è la notte…Basta che faccia almeno un po' buio per doversi guardare alle spalle. Già alle 22 devi fare attenzione intorno»: è la voce di Francesca Giunta, una donna residente nella centralissima via Fratti, nella zona del mercato di piazza Cavour. «Sono stata aggredita almeno tre volte in tre anni», racconta al presidio per la raccolta delle firme lanciata dai residenti contro il provvedimento del Comune in materia di sosta riservata - in parte del centro - a chi si reca a fare acquisti, con conseguente penalizzazione proprio dei residenti.

«Una volta me la sono vista davvero brutta: solo correndo nelle strade laterali per far perdere le mie tracce me la sono cavata», ricorda Giunta. Che continua: «Un’altra sera, stavo rientrando da una cena con amici, alle due di notte. Avevo parcheggiato in via Zanardelli, davanti al supermercato, quando mi sono venuti incontro, diretti e non c'era nessuno. Per fortuna dalla via Fratti è spuntato un furgone per la raccolta rifiuti che li ha costretti a cambiare idea. Da allora mi sono iscritta ad un corso di arti marziali: voglio sapermi difendere».

Anche il figlio della signora Giunta una volta ha vissuto un episodio analogo: «Lo accompagnava a casa la madre di un suo amico. Mio figlio è un ragazzo altro un metro e novanta. Ma non hanno avuto remore a spuntare da sotto i banchi del mercato per attaccarsi alla portiera dell'auto tentando di aprirla. Per fortuna la donna alla guida ha dato gas ed è riuscita a scappare. Perché le forze di polizia non vanno a vedere cosa c’è sotto i banchi del mercato, la notte?».

Sotto i banchi del mercato, lungo i binari della ferrovia tra Stazione vecchia e area dietro il “Lupo di mare” nelle case diroccate che Ferrovie non demolisce nonostante abbiano ricevuto prescrizioni precise in questo senso, nelle troppe abitazioni diroccate e non murate come prescrive invece l’ordinanza del Comune, all’interno del nuovo mercato ittico che nessuno completa nonostante i milioni di soldi pubblici impegnati per costruirlo.

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