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Nuovi migranti in arrivo Un no secco alla proposta

Nuovi migranti in arrivo Un no secco alla proposta

MASSAROSA. Tutto è nato da un post e un messaggio whatsapp che è rimbalzato sugli smartphone di tutti i cittadini: il Comune ha avviato le pratiche per aderire allo Sprar (il progetto di accoglienza...

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MASSAROSA. Tutto è nato da un post e un messaggio whatsapp che è rimbalzato sugli smartphone di tutti i cittadini: il Comune ha avviato le pratiche per aderire allo Sprar (il progetto di accoglienza dei richiedenti asilo). Al termine dell’iter potrebbero arrivare nel territorio massarosese circa dieci migranti. Il Comune al momento è sotto la soglia prevista: le nuove regole prevedono che il tetto massimo di profughi da ospitare si innalzi con una cifra di tre ogni mille abitanti. Al momento però il Comune ne accoglie 19. Ne mancano 10, appunto.

«L’accoglienza di extracomunitari non deve essere un susiness per nessuno - ha tuonato il consigliere d’opposizione Alberto Coluccini - ribadisco il mio fermo no. Per questo ho presentato una mozione contro questo provvedimento. I lavori di “volontariato spinto” del progetto presentato dalla cooperativa sono già coperti a Massarosa della cittadinanza attiva e associazioni. Il lavoro svolto va salariato adeguatamente, eccessive forme di “volontariato spinto” sottraggono salario a chi di queste professioni (raccolta olive, sfalcio erba e potature) ne fa la propria professione e ne trae sostentamento economico». E continua: «È inaccettabile le discriminazione sull’elargizione di risorse dei soldi statali, provenienti delle tasse dei cittadini italiani tra immigrati ed italiani. La via Cenami è la principale strada del Comune di Massarosa a vocazione commerciale. È una strada da recuperare che va valorizzata come centro storico e come centro commerciale naturale. Uno status che male si confà con l’ospitalià ai migranti in una unica struttura al centro della strada».

La mozione suona anche come un invito al sindaco Franco Mungai e alla sua giunta: «il Comune di Massarosa vive da tempo un delicato periodo di crisi sotto molteplici aspetti ed ogni risorsa sia economica che di tempo che altro deve essere destinata ed impiegata alla soluzione delle problematiche del proprio territorio e dei propri cittadini».

Il Comune, tramite l’assessora al Sociale, Simona Barsotti ha dichiarato più volte che l’accoglienza nel territorio sarà portata avanti con progetti di inserimento lavorativo e con servizi di rilevanza sociale. I 19 migranti sono già impiegati in queste attività tramite una convenzione stipulata dal Comune insieme alla Misericordia di Lido di Camaiore. I profughi si sono già occupati della manutenzione ordinaria e la pulizia di alcune zone come il parcheggio del mercato, del parco di Nassyria, della zona davanti alla Misericordia, della piazzetta davanti al cimitero, degli impianti sportivi e del percorso vita a Massarosa e di Villa Gori. (cbm)

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