Il Tirreno

Versilia

Pioppogatto, rifiuti in calo e posti di lavoro in bilico

di Donatella Francesconi
Pioppogatto, rifiuti in calo e posti di lavoro in bilico

Incontro in Prefettura e annuncio dei sindacati pronti allo stato di agitazione Il presidente di Cav, Buratti: chiudere Vera e passare l’impianto a Reti Ambiente

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VIAREGGIO. Passare l’impianto di compostaggio rifiuti a Pioppogatto dalla società Versilia Ambiente (“Vera”, che vede insieme Sea Ambiente e Sea Risorse) a Reti Ambiente, la società candidata a gestire il servizio di raccolta e smaltimento per tutta la costa toscana se, e quanto, troverà un partner privato. È la proposta messa sul tavolo dell’incontro in Prefettura dal presidente del Consorzio ambiente Versilia (Cav) e sindaco di Forte, Umberto Buratti. Perché a Pioppogatto non arriva più la quota di rifiuti prevista da fuori Versilia e sono a rischio anche i posti di lavoro.

Ma c’è di più. All’incontro che si è tenuto davanti al Prefetto Giovanna Cagliostro, presenti anche i rappresentanti sindacali dei lavoratori dell’impianto con sede a Massarosa, il rappresentante della Uil Trasporti, Antonio Andreozzi, ha posto la questione del nuovo Piano regionale dei rifiuti che aggrava la situazione di Pioppogatto. In quanto prevede che si conferisca all’impianto di Peccioli «la medesima funzione di quello di Pioppogatto». Una delibera, quella delle Regione, che - a detta dell’amministratore delegato di “Vera” (e di Sea Risorse), Alberto Corsetti, «confligge con quella dell’assemblea dei sindaci che ha pianificato a 140.000 tonnellate per il 2016 il limite per i conferimenti».

A tutto questo si aggiunge - è la denuncia di Michele Massari (Funzione pubblica-Cgil) ed Antonio Andreozzi (Uil Trasporti): «Abbiamo immediatamente fatto rilevare la gravità dell'assenza della Regione Toscana e dell'Ato Costa, che solo all'ultimo momento hanno fatto pervenire improbabili giustificazioni alla Prefettura» e all’incontro non si sono presentati. «È da questi soggetti, dai quali deriva la programmazione dello smaltimento di rifiuti - continuano i due sindacalisti - che si aspettavano convincenti spiegazioni circa gli atti contraddittori e contrastanti che hanno prodotto nel periodo da luglio ad ottobre e che creano gravi incertezze sul futuro di Pioppogatto e dei lavoratori».

Si evidenzia, infatti - sono le cifre portate davanti al Prefetto - «che delle 88.000 tonnellate di rifiuti destinate a Pioppogatto nella determina Ato di programmazione dell'8 luglio, ne sono state conferite poco più di 80.000 (l'impianto ne doveva originariamente accogliere 125.000 annue) e che la Regione toscana, in barba agli accordi e agli impegni che caratterizzarono la riattivazione dell'impianto, con un vero e proprio ribaltone ha inserito nella modifica del Piano regionale un nuovo sito da realizzare a Peccioli, speculare a quello di Pioppogatto, giustificando ciò con la mancanza di impianti sul territorio. Ci chiediamo: e Pioppogatto cos'è ?».

Stando così le cose, Corsetti è stato chiaro: con l'attuale livello di conferimenti Vera sarà costretta a ridurre il personale. La risposta del sindacato è netta: «Laddove si paventasse tale ipotesi, anche solo in forma di dichiarazione di apertura di procedura di mobilità, non esiteremo a proclamare immediatamente lo stato di agitazione».

Buratti, in qualità di presidente di Cav, ha ammesso di essere al corrente della situazione come da comunicazione dell’azienda stessa inviata il 28 settembre scorso e ha dichiarato di «prendere atto delle dichiarazioni di “Vera” in ordine all’impossibilità di mantenere il livello occupazionale». Finendo per proporre lo scioglimento di Vera ed il passaggio di Pioppogatto a Reti Ambiente, anche senza socio privato da trovare con una gara ben di là da venire. La tesi, insomma, del sindaco Cinque stelle di Livorno, Filippo Nogarin, per un passaggio - quello Versiliese - che conferma il fallimento della legge regionale sul gestore unico per il servizio rifiuti, viste anche le vicende giudiziarie che in merito si sono registrare negli altri Ato della Toscana relativamente alle gare.

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