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nuove graduatorie e nomine

Il caso cattedre: tra prof e maestre c’è chi ha perso il lavoro

Il caso cattedre: tra prof e maestre c’è chi ha perso il lavoro

VIAREGGIO. Il “giro di valzer” delle cattedre nelle scuole dell’infanzia, delle primarie e delle secondarie di primo e secondo grado della Versilia è cominciato. E per qualcuno ha significato la...

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VIAREGGIO. Il “giro di valzer” delle cattedre nelle scuole dell’infanzia, delle primarie e delle secondarie di primo e secondo grado della Versilia è cominciato. E per qualcuno ha significato la perdita del posto di lavoro. Pochi casi. Ma certamente significativi: maestre, maestri, professori e professoresse che a inizio anno scolastico entrano in classe convinti di poter lavorare fino a giugno ma che, a pochi giorni dal Natale, si ritrovano disoccupati.

È l’effetto dell’aggiornamento delle graduatorie degli insegnati, conseguenza di una valanga di ricorsi presentati da alcuni docenti per l’esclusione della stesse lo scorso settembre. Aggiornamento che ha richiesto un super lavoro delle segreterie degli istituti versiliesi, dalle scuole materne appunto fino alle superiori, e che da ieri ha visto tutti impegnati nelle convocazioni dei docenti per la riassegnazione delle cattedre. Procedura che proseguirà anche oggi.

I primi cambiamenti ci sono stati ed altri ce ne saranno. Le situazioni sono delle più diverse. Ma rispetto alle previsioni il numero delle cattedre affidate ad altri docenti a metà anno è per ora contenuto. Sopratutto sul fronte più delicato: quello del sostegno agli alunni disabili (ieri c’erano le nomine per la scuola dell’infanzia). Il lavoro però è ancora da finire.

Il vantaggio della Versilia in termini di tempi e organizzazione delle procedure è stato assicurato dalla decisione sia degli istituti comprensivi che delle scuole secondarie di secondo grado di procedere con convocazioni unitarie. «È stata una decisione - spiega la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Darsena, Barbara Caterini, che coordina i comprensivi della Versilia - che ci ha consentito di ottimizzare i tempi e fare in modo che la maggior parte dei docenti potesse mantenere la cattedra assegnata ad inizio anno scolastico. Nonostante gli sforzi c’è stata però anche qualche lacrima di qualche maestra che non ha visto andare avanti». Docenti entrati a settembre che tre mesi dopo l’assegnazione dell’incarico si ritrovano disoccupati «perché sostituiti dall’avente diritto in graduatoria». Situazioni isolate, conferma però la dirigente, in un quadro comunque non così negativo: «Le procedure - conclude Caterini - sono andate avanti velocemente e in maniera ordinata». Ed entro stasera si concluderanno. (v.l.)

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