Il Tirreno

Versilia

Giostre in Passeggiata a rischio trasloco

di Donatella Francesconi
Giostre in Passeggiata a rischio trasloco

Sul tavolo ci sono più ipotesi, prima di Natale la decisione

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VIAREGGIO. Alzi la mano chi, genitore con bambini piccoli, in questi giorni di acquisti natalizi non risolve qualche piccola/grande crisi con il provvidenziale «dopo andiamo alle giostre...». Quelle di piazza D’Azeglio, dove ai primi di dicembre è arrivato l’immancabile Brucomela, ma anche quelle della Passeggiata con la ruota panoramica vista mare che arriva da oltre quarant’anni ad ogni Natale, per restare in funzione fino a Carnevale e vedere nascere qualche giovane amore in maschera.

Tutto come sempre, con la benedizione della consueta ordinanza, quest’anno firmata dal commissario prefettizio Fabrizio Stelo, all’epoca del provvedimento ancora in carica. Se non fosse che l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro - così l’aria che tirava nell’incontro di ieri mattina in Municipio - sulla presenza delle giostra tra piazza D’Azeglio e Passeggiata, pur voluta in estate con il trasferimento dell’intero Luna Park dalla Darsena a questa zona, non ha più le stesse certezze. Al punto da aver ipotizzato che le attrazioni viaggianti, le quali a Viareggio attendono da sempre un’area loro dedicata che non sia a casa dei lupi e consenta loro di lavorare, possano spostarsi dopo Befana all’esterno della Cittadella del Carnevale. Che non si trova esattamente al centro della città.

Sul tavolo ci sono più ipotesi, messe sul tavolo dai rappresentanti della categoria, ormai figure conosciute ad ogni amministrazione comunale che a Viareggio si sia succeduta. E prima di Natale potrebbe arrivare una decisione che tenga conto sia della volontà del sindaco, sia del fatto che i giostrai hanno montato le attrazioni in base ad un atto amministrativo totalmente valido, senza che in quel momento vi fosse ipotesi alcuna delle questioni oggi poste. E le previsioni di spesa e guadagno per un’attrazione in Passeggiata, lungo il viale a mare del periodo di Carnevale sono ben più alte che per una giostra collocata in periferia. A Viareggio come in qualsiasi altra parte del mondo.

Senza contare - ed anche questo è un tema ricorrente ogni volta che si riapre il confronto amministrazioni-giostrai - che le attrazioni collocate all’interno del circuito del Carnevale, oltre a pagare per suolo pubblico e tassa smaltimento rifiuti, danno anche un contributo alla Fondazione Carnevale.

L’anno scorso, inoltre, con il Comune alle prese con i guai del dissesto, furono i giostrai a portare in piazza D’Azeglio la Casina di Babbo Natale che ebbe il plauso dell’amministrazione Del Ghingaro. E come ad ogni appuntamento con le giostre o con l’intero Luna Park, i titolari degli spettacoli viaggianti non mancano di dedicare - anche in tempi di incassi magri - iniziative dedicate ai bambini meno abbienti, ai minori delle case famiglia sul territorio, alle esigenze sociali che le stesse amministrazioni segnalano. Un bell’esempio di collaborazione pubblico-privato a vantaggio dei più piccoli tra i viareggini.

Le giostre di Natale-Carnevale sono cosa ben diversa da un intero Luna Park decisamente più invasivo. E perdere lo spettacolo della ruota in Passeggiata, l’avventura sospirata al Brucomela, arrivando dalla periferia a piazza D’Azeglio in autobus col nonno, il giro sul cavallino a dondolo con mamma che trova un attimo di pace nel caos dei saldi, sarebbe davvero un peccato.

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