Il presidio
Viareggio Porto, l’asta è andata deserta
Il commissario giudiziale De Gaetani: quanto prima il nuovo bando con il prezzo ribassato
VIAREGGIO. Asta deserta per la vendita della Viareggio Porto. A confermarlo al “Tirreno”, ieri pomeriggio, è stato Giovanni De Gaetani, commissario giudiziale per nomina del Tribunale di Lucca, giudice Giacomo Lucente. «Mi incontrerò rapidamente con il liquidatore Marco Marchi - spiega De Gateani - per arrivare in tempi abbastanza veloci ad approntare e pubblicare il secondo bando». Alla domanda se è ipotizzabile una nuova asta, con un prezzo più basso dei 3,3 milioni della stima fatta dal Tribunale da Riccardo Sarti, per febbraio, De Gaetani si sbilancia con un «forse per la fine di febbraio», specificando che comunque «non c’è un termine obbligato».
Tra gli scenari possibili, per gare di questo tipo, un ribasso di un quinto del valore del primo bando: «Non è detto che sia un quinto», continua il commissario giudiziale» e non è detto che la gara sia al ribasso: «Al liquidatore si sono presentate persone del settore, davvero interessate. E non sarebbe la prima gara che vede un rialzo del prezzo sul secondo bando ribassato». Insomma, tra gli scenari possibili quello che si apra davvero una gara, tra qualche mese, che vede concorrere «soggetti veramente interessati».
Certo, sullo sfondo rimane il “fantasma” del fallimento se i bandi dovessero andare tutti deserti. In quell’ipotesi le concessioni potrebbero tornare alla Autorità portuale regionale per la quale la Regione ha modificato la legge istitutiva così da permettere all’Authority di gestire in proprio le concessioni turistico ricreative «qualora non siano perseguibili - si legge nel testo della legge - nell'ambito dell'iniziativa privata gli obiettivi connessi allo sviluppo turistico e/o paesaggistico ambientale del porto». Modifiche che entrano in vigore dal primo gennaio 2017.
Un esito della vicenda Viareggio Porto che, al momento, De Gaetani non prende in considerazione, guardando invece alle potenzialità racchiuse in un secondo bando. «Anche un ribasso può essere il trampolino di lancio per un aumento di prezzo» per un bene che un suo valore ce l’ha, anche strategico. Sul Triangolino con tutti i suoi vincoli, prima o poi un approdo turistico dovrà vedere la luce.
Tanto che sono state 123 le visualizzazione del bando di gara e materiali allegati fino al momento dello scadere dei termini per la presentazione delle offerte. Anche se solo la metà fossero semplici “curiosi”, non si può dire che l’occasione non abbia suscitato una certa attenzione.
Donatella Francesconi
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