Il presidio
Memorie, una bottega caffè d’altri tempi
PIETRASANTA. Definire Memorie, la bottega-caffè che si affaccia su due strade - le vie Garibaldi e XX Settembre - un concept store è riduttivo e forse un po’ troppo metropolitano. Memorie, in realtà,...
PIETRASANTA. Definire Memorie, la bottega-caffè che si affaccia su due strade - le vie Garibaldi e XX Settembre - un concept store è riduttivo e forse un po’ troppo metropolitano. Memorie, in realtà, è intriso di quelle caratteristiche che dovrebbero rappresentare Pietrasanta: originalità, gusto artistico, prodotti di qualità per una proposta sussurrata e mai banale. Sono 23 anni che il negozio di arredo, antiquariato e oggettistica volge il suo sguardo migliore su via Garibaldi, cuore pulsante del centro storico, ma da un anno e mezzo a questa parte i proprietari hanno deciso di raddoppiare aprendo un bar-bistrot a cui si accede sia dal negozio che dalla più periferica, via XX Settembre.
«Si può dire che nelle grandi città questo genere di attività doppie siano di tendenza: in paesi come Pietrasanta è ovviamente diverso, però - spiega Luigi Guidotti, referente di Memorie Bottega e Caffè - a questo progetto ci pensavamo da tempo». L'arredo retrò di Memorie porta in dote articoli per la casa e oggetti vintage, per una ricerca attenta del particolare. Un mondo a parte, che sotto le feste è ancora più suggestivo, come un pezzo unico. «Il bistrot - prosegue Guidotti - vuole essere un punto di ritrovo all'insegna della tranquillità e del piacere di stare insieme: dalla colazione al pranzo: Caffè - segnalato nella guida del Gambero Rosso - dolci, frullati, yogurt, pietanze vegetariane, ma anche i tordelli pietrasantini, la sala da tè e i nostri biscotti. Non siamo un ristorante e non intendiamo esserlo, anche perché lo spazio a sedere - 20 posti - non consente grandi numeri. Ma a noi va bene così e le persone che nei fine-settimana sono nostre ospiti per cenare o bere qualcosa cercano proprio questo: un ambiente familiare e ben curato, pietanze fresche e prodotti selezionati. Non lasciamo niente al caso».
Anche se il centro storico ha vissuto momenti migliori. «Vedo Pietrasanta in declino e dicendo questo non voglio addebitare colpe: la crisi è ovunque. Il nostro centro storico è unico, anche se una volta avevamo un’identità più marcata come realtà artistica e culturale, ma non siamo e non dobbiamo neppure essere una vetrina come Forte. Ecco perché parlo di crisi di identità per la nostra Pietrasanta». (l.b.)
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