Il Tirreno

Versilia

Costerà molto più del previsto comprare i parcheggi dei bagni

di Luca Basile
Costerà molto più del previsto comprare i parcheggi dei bagni

L’Agenzia delle Entrate fissa il prezzo di riferimento per le aste del Comune: 290 euro al metro quadro Per i balneari si preannuncia una batosta. E aumenterà comunque anche il canone annuale

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PIETRASANTA. Il via libera, definitivo, è atteso già questa mattina in sede di consiglio comunale, ma intorno alla vendita dei parcheggi degli stabilimenti balneari crescono le perplessità e le contrarietà. E non tanto per l’esposto formalizzato, nei giorni scorsi, dal Movimento Cinque Stelle alla Comunità europea per presunta elusione di una norma di diritto comunitario - dal Comune ufficiosamente si ostenta massima tranquillità sulla questione - ma per il valore assegnato dall’Agenzia delle Entrate agli stessi parcheggi. Già perché la stima di vendita certificata dall’Agenzia è di 290 euro a metro quadrato, molto di più rispetto a quanto ipotizzato, da più parti, inizialmente - fra i cento e i centoventi euro a metri quadrati. Questo significa che se l’amministrazione Mallegni riuscirà a vendere tutti i 68 mila 500 metri quadrati di superficie avrà in dote oltre ai 21 milioni di euro: un tesoretto importante, ma in realtà molto teorico.

Questo perché i primi ad essere appunto perplessi sull’intera operazione - da qui le contrarietà di premessa - sono gli stessi balneari, o meglio alcuni di loro perché se prima era richiesto un investimento, medio, fra gli ottanta e i centomila euro per acquistare il parcheggio di propria competenza antistante lo stabilimento, oggi, sempre mediamente, per la titolarità di quello stesso parcheggio, ne serviranno più del doppio. Con una postilla: all’asta nel 2017 potranno partecipare tutti i soggetti interessati, balneari o non balneari. Con il rischio concreto che il lotto diventi di proprietà di chi balneare non è anche se al concessionario sarà garantito, comunque, un diritto di prelazione in modo da consentire di pareggiare l’offerta, eventuale, di un altro soggetto. Asta che però, a questo punto, potrebbe, come detto, vedere non assegnati diversi lotti vista la posizione di quei concessionari visibilmente preoccupati dalla stima che è stata ufficializzata dall’Agenzia delle Entrate.

E nel caso cosa accadrebbe? All’apparenza niente: il Comune continuerebbe infatti a riscuotere un canone annuale come fa oggi - con introito 2016 pari a 250 mila euro, che corrisponde a circa 2.500 euro per stabilimento balneare.

Attenzione però, in futuro sarà doveroso fare riferimento ad un canone come minimo quadruplicato rispetto a quello attuale, viste le stime a metro quadrato aggiornate dall’Agenzia delle Entrate. Come a dire che per i balneari non interessati all’acquisto la nuova stagione porterà in dote un probabile rincaro generalizzato sul costo dei parcheggi. E non di poco.

Da qui un malumore piuttosto diffuso, e al momento soltanto sussurrato, fra diversi esponenti della categoria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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