Il Tirreno

Versilia

Cambiano i prof per migliaia di alunni

di Valentina Landucci
Cambiano i prof per migliaia di alunni

Oggi si andranno a riassegnare oltre cento cattedre

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VIAREGGIO. Ferma le macchine. Marcia indietro e si riparte. Anno nuovo insegnanti nuovi. In barba alla continuità didattica e non solo. Come è possibile? Nell’Italia delle mille riforme e dei duemila ricorsi si può. E il “riavvolgimento del nastro” dell’anno scolastico, nel senso che si dovranno rifare le nomine per le cattedre per le supplenze annuali anche se siamo a fine dicembre, è in programma proprio stamani.

La convocazione dei prof per la riassegnazione delle cattedre è di qualche giorno fa. E l’unica nota positiva, in questo guazzabuglio giuridico-amministrativo, è che le scuole di tutta la Versilia si sono messe d’accordo per fare una convocazione unica e “liquidare” in uno-due giorni, la questione. Ma è legittimo chiedersi: come si è potuti arrivare a questo punto e quali potrebbero essere gli effetti per le scuole e gli alunni della Versilia?

Le nuove graduatorie. Le convocazioni di stamani con la ridistribuzione dei posti per i docenti nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado del territorio è la conseguenza della pubblicazione di nuove graduatorie aggiornate a seguito dell’esito di numerosi ricorsi per l’esclusione, da quelle stesse graduatorie, di tutta una serie di docenti a causa di norme nazionali in materia poco chiare. Solo in provincia di Lucca sono oltre 700 gli insegnanti che erano stati esclusi e che ora sono stati riammessi e hanno diritto, sulla base delle nuove graduatorie, di scegliere la scuola dove prendere servizio. Esattamente quello che succederà questa mattina: i prof che hanno avuto supplenze annuali o che ne hanno diritto in base alle graduatorie aggiornate sono tutti convocati a Viareggio, all’istituto comprensivo Darsena in via Menini (la mattina) e al Piaggia (il pomeriggio) rispettivamente per le cattedre della scuola dell’infanzia e delle secondarie di primo grado. Il bis domani per le primarie e ancora per il sostegno alle secondarie di primo grado. Totale: oltre un centinaio di posti da riassegnare.

Le conseguenze. Ciò significa che al rientro dalle vacanze di Natale migliaia di alunni potrebbero ritrovarsi in classe prof di italiano, inglese, matematica diversi da quelli con i quali hanno cominciato l’anno. Anzi. Il “cambio della guardia” potrebbe addirittura arrivare prima delle vacanze, cioè già da domani non appena gli insegnanti coinvolti in questo “giro” di cattedre accetteranno l’incarico. Il tutto, da un lato, nel rispetto del diritto dei lavoratori - stabilito dalle norme - a scegliere la sede del proprio lavoro in base al punteggio in graduatoria. Ma dall’altro in barba alla così detta continuità didattica, cioè il diritto (evidentemente in conflitto con il primo) per l’utenza ad avere le medesime figure di riferimento durante l’anno. Problematica che si sente maggiormente per gli alunni più piccoli e ancora di più per quelli che hanno diritto alla presenza di insegnanti di sostegno. Ecco perché in alcuni casi le famiglie, informate del rischio di veder cambiare l’insegnante del proprio figlio, si sono attivate con lettere e reclami ai dirigenti scolastici - che tuttavia niente possono fare per evitare il problema - e all’ufficio scolastico provinciale. Il quale, poche settimane fa, di fronte all’annunciata riassegnazione delle cattedre ipotizzava al massimo un 5% di casi si sostituzione dei prof. Stamani vedremo se l’auspicio si concretizzerà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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