Il presidio
Tenta di violentarla in pieno centro
Lei grida aiuto, la salvano i volontari della Croce Rossa. Nella notte caccia della polizia all’aggressore
VIAREGGIO. Quelle grida nella notte non le dimenticheranno più i volontari della Croce Rossa di via Machiavelli che ieri sera, intorno alle 22,30, hanno salvato una ragazza aggredita a scopo di violenza.
La giovane è a terra, sull’angolo appena dietro la sede dell’associazione di volontariato. Grida aiuto, tra le lacrime ed i singhiozzi. Chi interviene vede bene l’aggressore, un attimo prima che lo stesso si dilegui in direzione via Cairoli. E poi - da lì - verso la stazione vecchia, luogo di ritrovo di tanti stranieri irregolari che passano la notte nelle costruzioni diroccate lungo i binari che si estendono fino al Varignano.
Anche lui è molto giovane, non più di trent’anni - racconterà chi ha potuto vederlo bene - ma ha la bocca quasi completamente sdentata ed i denti che rimangono sono neri. È alto, un metro e ottanta circa, indossa abiti che raccontano la vita sotto le stesse: pantaloni beige con tasche laterali, molto sporchi ed un piumino smanicato. Ai piedi calza degli anfibi. Ma, soprattutto, appare subito che è completamente ubriaco.
Il personale in servizio alla Croce Rossa raccoglie la ragazza da terra, cerca di darle un primo conforto, poi via in ambulanza verso il Pronto soccorso per verificare le condizioni della giovane ed avere un referto medico. Qualcuno chiama a gran voce l’aggressore che sta scappando. Per un attimo sembra che voglia fermare la corsa, fa come per tornare indietro formulando parole “biascicate” tra le quali si capisce che vorrebbe scusarsi. Poi la fuga riprende, nel buio di via Cairoli, e poi da lì - è facile immaginarlo - lungo il muro della stazione fino a quando l’accesso ai binari non diventa facile, una volta arrivati ala stazione vecchia.
Nella notte si muovono i lampeggianti delle Volanti della polizia di Stato, a caccia di uno dei tanti fantasmi che il ventre della città accoglie, là dove è facile nascondersi, mescolarsi, scomparire. «Lo troviamo...», sono le uniche parole che trapelano dal commissariato di Viareggio, diretto da Raffaele Gargiulo.
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