Italia
Primo consiglio, il sindaco: «Siamo ad un nuovo inizio»
L’obiettivo: discontinuità con quel passato che ha portato il Comune al dissesto Presentata la nuova Giunta con gli assessori Pierucci e Lombardi
VIAREGGIO. Primo consiglio comunale dal rientro del sindaco Giorgio Del Ghingaroin Municipio dopo i quattro mesi di sospensione dell’amministrazione seguiti alla sentenza del Tar Toscana che ha annullato le elezioni amministrative, poi tornate valide con sentenza del Consiglio di Stato, il 21 novembre scorso. Parla di «nuovo inizio» il primo cittadino quando prende la parola per presentare la nuova Giunta nella quale sono entrati gli assessori Patrizia Lombardi e Federico Pierucci (direttamente dai banchi del Pd nel consiglio comunale di Massarosa). Nessuno degli assessori, né quelli vecchi né quelli nuovi, si alza in piedi o fa un segno che li renda riconoscibili al pubblico presente in sala.
«Riparto dal giorno successivo alle elezioni», continua Del Ghingaro mettendo sul tavolo i toni concilianti di chi sa che c’è ancora un assessore da nominare ed un’intesa con il Partito democratico da riuscire a portare a casa. «Non pensiamo alle nostre beghe, alle questioni personali, alle rivendicazioni ancorché legittime» ma a Viareggio. Dando «necessariamente un segno di discontinuità col passato. Un passato che ha trascinato il cui Comune in un dissesto drammatico, non solo economico, ma anche sociale».
Uno scenario di fronte al quale «è necessaria un’azione unitaria, straordinaria, per l’interesse della città. Io lavorerò per questo». L’appello è a largo raggio: «Sforziamoci di superare le diffidenze e le contrapposizioni. Mi metto a disposizione perché ciò avvenga e faccio un passo avanti, invitando tutti a farlo, nell'interesse della città».
I ringraziamenti di rito vanno agli assessori Alessandro Pesci e Rossella Martina «che per motivi diversi hanno lasciato questi luoghi» e al dimissionario consigliere comunale Gabriele Tomei (Lista Del Ghingaro) sostituito dal nuovo arrivato Carlo Lippi, commerciante conosciutissimo in città al quale anche le opposizioni hanno fatto gli auguri per l’avventura istituzionale che va ad iniziare.
A spazzare via l’idillio della ritrovata assemblea comunale, però, è bastato poco. Quando la consigliera del Movimento Cinque stelle, Annamaria Pacilio affronta le questioni poste dalla delibera sulla pubblicità, il vicesindaco Valter Alberici si stizzisce in maniera visibile per la lettura di alcuni tratti del regolamento in materia che ritiene di troppo. E tocca al capogruppo della Lista Del Ghingaro, David Zappelli, alzare i toni. «Non capisco cosa vuol dire non partecipare al voto...Se non avete compreso/studiato, allora compratevi dei manuali. Io dico sì perché credo che questa città abbia bisogno di sì». Parole rivolte ai consiglieri Cinque stelle, Lega Nord, Movimento cittadini e Forza Italia (il solo Alessandro Santini) che hanno lasciato l’aula al voto sulle variazioni di bilancio.
E sarà lo stesso Del Ghingaro, in fine di seduta, a contestare la non partecipazioni al voto considerandola un rifiuto del clima da lui proposto in apertura di seduta.
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