Il Tirreno

Versilia

Marco Daddio è pronto a candidarsi a sindaco

di Matteo Tuccini
Marco Daddio (a destra) con Alberto Matteucci
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Marco Daddio (a destra) con Alberto Matteucci

Entro la fine dell’anno scioglierà la riserva, ma ormai la decisione sembra presa Il centrodestra rischia di rompersi tra lui e l’ex primo cittadino Giampaolo Bertola

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CAMAIORE. Marco Daddio, consigliere comunale di Forza Italia e imprenditore balneare, è pronto a candidarsi a sindaco. Contattato dal Tirreno, Daddio si limita a dire che scioglierà la riserva entro la fine dell’anno. Ma l’impressione è che abbia già preso la sua decisione. E cioè scendere in campo, tanto per usare una terminologia cara a un nume tutelare del centrodestra come Silvio Berlusconi.

È proprio il centrodestra l’area naturale di Daddio e quella in cui correrà. Anche se forse lo farà a capo di una lista civica, con l’appoggio della parte di Forza Italia che si riconosce in Alberto Matteucci. Ex candidato sindaco sconfitto nel 2012 da Alessandro Del Dotto, e sostenuto all’epoca proprio da Daddio. Uno schieramento, quello di destra, che già vede in pista Giampaolo Bertola, ex primo cittadino che si considera il primo sfidante di Del Dotto. Ed è inevitabile pensare che questa divisione potrebbe portare benefici soprattutto al sindaco attuale, che dalla sua invece raccoglie l’intero schieramento di centrosinistra. Fuori da queste logiche, invece, il candidato del Movimento 5 Stelle Francesco Ceragioli. Che corre in autonomia, come fanno da sempre i grillini. Tra l’altro potendo contare su un possibile effetto sorpresa.

Daddio è conosciutissimo, e non solo per il suo impegno politico. Titolare del bagno Venezia, a Lido di Camaiore è una delle anime dell’associazione tra balneari, albergatori e commercianti che ha portato la frazione rivierasca a grandi risultati turistici negli ultimi anni. Il nome di Daddio - spendibile soprattutto tra le categorie - circola da tempo come possibile candidato nell’area di centrodestra. Ed è inevitabile pensare che il suo definitivo “sì” porterà scompiglio in vista delle elezioni del 2017. Lui ci crede: è convinto di poter essere una specie di “terza via” tra i delusi dell’amministrazione Del Dotto - a cui in un primo momento sembrava essersi avvicinato, se non altro per questioni di età - e tra chi non ha intenzione di votare Bertola, pur riconoscendosi nel suo schieramento politico. Anche se è difficile pensare che c’è ancora chi vota per appartenenza alle elezioni amministrative.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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