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Insegne pubblicitarie «Aumenti pesanti per i commercianti»
PIETRASANTA. C’è chi, con ironia corrosiva, l’ha già etichettata come la tassa sull’ombra, sta di fatto che per le insegne pubblicitarie sul suolo pubblico il prossimo anno «imprenditori e...
PIETRASANTA. C’è chi, con ironia corrosiva, l’ha già etichettata come la tassa sull’ombra, sta di fatto che per le insegne pubblicitarie sul suolo pubblico il prossimo anno «imprenditori e commercianti pagheranno aumenti vertiginosi». Parola di Rossano Forassiepi, capogruppo del Pd alla vigilia del consiglio comunale - convocato per domani alle 9.30 - e dedicato all’approvazione del bilancio di previsione. «Durante la seduta consiliare la maggioranza approverà una modifica al regolamento per l’applicazione del suolo pubblico , in particolare per gli impianti pubblicitari. Un “bel” regalo di Natale quello della giunta Mallegni perché nel mirino ci saranno gli imprenditori e i commercianti e in generale tutti coloro che hanno un’insegna che insiste su suolo pubblico. Di fatto si passerà dall’attuale canone, calcolato sulla proiezione a terra della superficie occupata dall’insegna – e quindi a costi limitati – all’applicazione della tassa sull'intera superficie dell’insegna pubblicitaria, con conseguente incremento vertiginoso. Facciamo un esempio: un’insegna di 5 mq oggi paga il suolo pubblico per la sua proiezione a terra di circa 0.2 mq; a seguito della modifica al regolamento, si pagherà la tassa su tutta la superficie (5 mq): basta fare due conti veloci per osservare i nuovi costi per imprese e cittadini. Altro che sostegno alle imprese: nei fatti e nel silenzio più assoluto, le tasse aumentano. Non c’era motivo per modificare questo regolamento, se non la volontà politica di ricercare risorse mettendo le mani nelle tasche dei contribuenti. Dov’è finita la politica degli incentivi alle imprese, dove sono finiti i proclami? Per non parlare - continua Forassiepi - del giochino delle tre carte sulla tassa sui rifiuti, sulla quale ci sarà da discutere e approfondire a fronte di un annuncio di riduzione che si aggira da 2 a 5 euro annui: fatto in fretta e furia per dare un risultato immediato. Bisognerà tornarci sopra con conguagli e aggiunte che alla fine manterranno invariata la tassa che i cittadini pagano a fine anno se non addirittura in aumento». (l.b.)
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