Il presidio
Esposto a Bruxelles contro l’asta sui parcheggi
PIETRASANTA. La vendita dei parcheggi degli stabilimenti balneari di Marina di Pietrasanta all’attenzione della Comunità europea. A segnalare il tutto a Bruxelles, in un esposto, è il Movimento...
PIETRASANTA. La vendita dei parcheggi degli stabilimenti balneari di Marina di Pietrasanta all’attenzione della Comunità europea. A segnalare il tutto a Bruxelles, in un esposto, è il Movimento Cinque Stelle, che ipotizza una potenziale elusione della normativa europea con i pentastellati che nei prossimi giorni potrebbero formalizzare altri due esposti. Inclusa la possibile chiamata in causa della Corte dei Conti.
Di parcheggi all’asta e Bolkestein si è parlato durante il convegno, organizzato dal Movimento, sabato scorso nella sede della Croce Verde sul tema de “La difesa dei Beni Comuni e le infrazioni al diritto comunitario”.
«I temi trattati hanno riguardato anche l’applicazione della direttiva servizi alla proliferazione normativa in tema di concessioni demaniali marittime. Tra i relatori dell'evento l'avvocato Maria Laura Turco, attivista del Partito Radicale a Roma, l’onorevole Sergio Battelli del Movimento 5 Stelle, il consigliere regionale Gabriele Bianchi sempre del Movimento e il nostro portavoce presso il consiglio comunale Michele Lari. Sono intervenuti – si legge in una nota dei 5 Stelle - anche rappresentanti della categoria per ribadire la loro netta contrarietà alle evidenze pubbliche e per il mantenimento dello status quo, cosa che potrebbe anche diventare realtà qualora i parcheggi degli stabilimenti, attualmente insistenti su una fascia di demanio comunale e quindi di proprietà pubblica, venissero acquistati da privati depotenziando ed eludendo di fatto gli effetti della normativa europea sulla gestione e l'affidamento dei beni pubblici. Oltre al danno economico per le casse del comune di Pietrasanta, che si priverebbe di una risorsa da cui annualmente le casse comunali riscuotono circa 250 mila euro, non può passare inosservato il fatto che il valore di tali beni è destinato ad aumentare esponenzialmente in caso di messa all’asta delle concessioni balneari antistanti, e quindi il danno per la collettività potrebbe essere estremamente più rilevante. Riteniamo irrinunciabile da parte dei cittadini il diritto di mantenere la proprietà dei beni pubblici e di una risorsa per la nostra economia come il mare».
A margine del convegno di sabato è stato dato il via anche alla raccolta di firme contro la vendita dei parcheggi dei bagni di Marina di Pietrasanta. (l.b.)
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