Il Tirreno

Versilia

Incidente sull’Aurelia, lo sfogo di una mamma

Luca Basile
Il tratto di Aurelia finito nel mirino
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Il tratto di Aurelia finito nel mirino

Pietrasanta: gruppo di ragazzini feriti nello schianto. Paura e proteste: "Quel tratto è buio e pericoloso"

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PIETRASANTA. Alla fine tutto si è risolto, fortunatamente, con un gran spavento, una tappa obbligata al pronto soccorso del Versilia e qualche escoriazione. Insomma, è andata bene al gruppo di ragazzini coinvolti, poco dopo la mezzanotte tra sabato 17 e domenica 18, in un incidente lungo la via Aurelia, nel tratto compreso fra il distributore Gamba e la birreria San Marco. Incidente, a quanto pare, innescato dal contatto fra le ruote degli scooter che si muovevano uno vicino all’altro.

Non è però la dinamica dell’incidente il nodo della questione, ma l’estrema pericolosità di questo tratto di via Aurelia, completamente al buio come sottolinea Annalisa Anitori, mamma di due dei ragazzi coinvolti nella caduta.

«Ricevere una telefonata in piena notte da tuo figlio dove ti dice che il fratello è per terra e non riesce ad alzarsi perché ha dolore ed è in attesa dell’ambulanza, ti fa gelare il sangue. È andata bene, ma io e mio marito siamo ovviamente sconvolti. Il problema, però, in questo caso, non è l’angoscia di un genitore, ma quello a cui siamo stati costretti ad assistere sabato scorso. Quando siamo arrivati sul posto le moto dei ragazzi erano parcheggiate sul ciglio della strada, nel buio più totale e con i fossetti ai lati della carreggiata a rendere ancora più pericoloso il tratto in questione. Non una luce, intorno, con le macchine che sfrecciavano a velocità assurde, mentre mio marito ed un’altra persona cercavano di smistare il traffico per consentire ai volontari della Croce Bianca di Querceta, davvero bravi, di fare il proprio lavoro» dice Anitori.

Che aggiunge: «Quello che ci preme sottolineare è che a prescindere da chi è soggetto competente nella manutenzione della via Aurelia - la strada è statale - qualcosa va fatto. Il Comune segnali a chi di dovere l’assoluta necessità di installare un impianto di illuminazione efficace. Perché questa strada non è in sicurezza e ogni notte la visibilità è ai minimi termini. Con i rischi che ne conseguono».

E visto che ci siamo, il nostro giornale lo segnala da anni, sempre chi di dovere metta mano alla viabilità “provvisoria” di fronte alla Conad, dove una segnaletica poco visibile e cervellotica rende ad alto rischio transitare in zona.

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