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Piazza Marconi bersaglio dello scontro elettorale
Mentre montano le polemiche sulle condizioni della rotonda del mercato l’associazione Residenti del Forte protesta per il rinvio degli interventi promessi
FORTE DEI MARMI. La sistemazione di Piazza Marconi doveva iniziare entro il 15 dicembre, ma lì tutto sembra rimasto al proprio posto: fango in terra e mozziconi di albero in giro per la pineta. A ricordare l’impegno disatteso dal Comune è Paolo Barberi dell’associazione Residenti del Forte. «Certo il 15 non era un ultimatum, ma piuttosto l’impegno di due e mesi e mezzo di tempo che il sindaco prese liberamente nel nostro incontro di fine estate. Effettivamente ancora non è cambiato nulla e dal momento che siamo sotto le feste di Natale è probabile che si slitti come minimo all’anno nuovo. Piazza Marconi è nel cuore del paese, in senso fisico e in senso figurato e noi residenti crediamo e vogliamo che si faccia qualcosa per migliorarne la situazione e non smetteremo di sollecitare chi di dovere a farlo».
Un altro che da tempo soffia fiato nelle trombe della protesta per la celebre piazza con la rotonda del mercato è Vasco Franceschi che non perde occasione sui social per denunciare lo stato della pinetina centrale dopo un po’ di pioggia e magari anche dopo un bel mercato con banchi e camion fra i pini secolari. Poi ad attizzare ancor più l’attenzione è arrivato in questi giorni l’impegno di “Noi del Forte”, la lista di Bruno Murzi, che è indirizzato a una profonda ristrutturazione di quell’area.
Insomma, in questi giorni al Forte, pur luminosa e festosa per il Natale, si ha la sensazione che piazza Marconi possa diventare uno dei grandi terreni di scontro della campagna elettorale, tanto più che se non andiamo errati c’è in ballo pure la questione di portare fuori dalla pineta la cinquantina di banchi che tuttora vi fanno il mercato del mercoledì, operazione che appare difficile per un numero infinito di ragioni. Anzi sembra che una delle ipotesi in campo, portare alcuni banchi in via Matteotti, non sia stata gradita da alcuni operatori turistici che hanno investito in quella zona e che la questione debba essere ripensata. Non si sa però né come né quando. Forse a questo penserà la scadenza della Bolkenstein rimettendo in gara tutti i parcheggi del mercato, ma è un dato di fatto che la questione non può più essere rinviata. Perché quella che è stata la prima piazza d’Italia dedicata a Guglielmo Marconi che qui passava tante giornate con la famiglia, potrebbe innescare polemiche elettorali a non finire. E se Paolo Barberi ha rispolverato pure la sua vecchia proposta di realizzarvi un gazebo musicale anche chi non condivide una tale proposta come Maria Teresa Baldini di Fuxia People ammette che «la piazza è l'identità del paese» e la musica «creerebbe un costo per la collettività contro un mercato che è invece conosciuto e ambìto in tutta Italia e continua a far conoscere la tradizione di Forte come eccellenza».
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