Il Tirreno

Versilia

Caccia agli evasori natalizi Regali e pranzi ai raggi X

di Matteo Tuccini
Caccia agli evasori natalizi Regali e pranzi ai raggi X

La Guardia di finanza dà il via alla campagna di verifiche su scontrini e ricevute. Il comandante Capineri: «Tutte le categorie economiche saranno interessate»

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VIAREGGIO. La Guardia di finanza apre la caccia agli evasori di Natale. Regali, pranzi e tutte le attività connesse alla festa più amata saranno passati al setaccio dai militari guidati dal comandante Filippo Capineri. Che assicura: «Niente blitz spettacolari, solo l’attività che svolgiamo ogni giorno sul territorio. E che riguarderà tutte le categorie economiche interessate. Senza tralasciare niente e nessuno».

A finire nel mirino delle Fiamme gialle in borghese saranno soprattutto lo scontrino o la ricevuta mancanti. Con multe (vedi box) che vanno da un minimo di 256 euro a un massimo di 1.204. Attenzione, dunque, a rispettare le regole e a battere, come si dice in gergo, la controprova dell’acquisto. Che si tratti del negozio che ha appena venduto il regalo al cliente di turno, del bar che ha fatto il caffè o del ristorante che ha fornito il menù natalizio.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.7736399:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2013/09/13/news/evasione-al-55-nei-bagni-della-versilia-irregolari-piu-della-meta-dei-controlli-1.7736399]]Va detto che la Guardia di finanza svolgerà la consueta campagna di controlli senza l’aiuto di particolari rinforzi. Quindi contando sulle proprie energie. Ma il comandante Capineri si dice tranquillo di poter portare a termine il solito lavoro di verifica puntuale. Che mira a stanare i furbetti, quelli che approfittano delle feste per arricchire il carniere senza darlo troppo a vedere al Fisco.

Certo, i tempi sono cambiati dal mitico blitz a Cortina. Era il periodo del presidente del Consiglio Mario Monti, che dopo anni di laissez-faire sul tema dell’evasione fiscale - delicato per chi votava convintamente Silvio Berlusconi - scatenò le Fiamme gialle nella caccia a tutti quelli che frodano l’Erario. Monti, che non è ricordato con particolare affetto dagli italiani per vari motivi, in quel periodo godette persino di una certa popolarità. Ancora più popolare divenne la Finanza, che si trasformò nella superstar delle forze dell’ordine. In questo clima da pseudoTangentopoli - verrebbe da dire Fiscopoli - le Fiamme gialle piombavano ovunque con le loro auto e le loro pattuglie. A Cortina d’Ampezzo il loro blitz - che puntava a verificare di chi fossero le supercar, in modo da capire se tra loro si nascondesse qualche nullatenente - scatenò un putiferio. Tanto che lo stesso premier Monti decise di intervenire a loro favore, schierandosi pubblicamente contro i contestatori. A Viareggio i finanzieri misero a segno un’azione agli hangar del Carnevale che fece sensazione. E nel resto della Versilia, in particolare all’uscita dal casello autostradale che porta a Forte o a Pietrasanta, chi arrivava a bordo di auto di lusso aveva sempre un po’ di strizza. Insomma: il clima generale era elettrico.

Ora le cose sono cambiate. Ma la Finanza assicura che, comunque sia, non si faranno sconti a nessuno.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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