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Ecco come nacque la “Piccola Atene”
La vicenda gloriosa dei laboratori Palla e Barsanti di Pietrasanta nelle pubblicazioni fotografiche di due ricercatrici versiliesi
PIETRASANTA. La storia, l’arte e l’imprenditoria si intrecciano nei due volumi che raccontano la storia dei laboratori Palla e Barsanti di Pietrasanta; aziende che hanno reso grande la “Piccola Atene” a cavallo tra l’800 e il 900. Saranno presentati stamani alle 10.30 nell’aula magna dell’accademia di Belle Arti di Carrara le pubblicazioni sulla storia dei famosi laboratori storici versiliesi. Un lavoro che ha richiesto quasi due anni di ricerca: una campagna fotografica sugli archivi messi a disposizione da Claudio, Spartaco Palla, Emanuele Barsanti e un lungo periodo di ricerca operato dalle due studiose versiliesi Lisa Mancini e Alessia Bertelli che hanno aperto una finestra su due dei primi e importanti laboratori nati della seconda metà del diciannovesimo secolo.
I laboratori Ferdinando Palla e Martino Barsanti di Pietrasanta alle “Origini della Piccola Atene” sono queste la quarta e quinta pubblicazione della collana “Straordinari Dimenticati” e arrivano dopo le prime due dedicate a Jacopo Antonio Ponzanelli e a Danese Cattaneo da Colonnata, portate a termine dall’associazione “Percorsi d’arte”, ideate e coordinate dal professor Giuseppe Silvestri, docente al liceo artistico Massa.
Nei due volumi, contenenti 560 foto con testi in italiano, inglese e caratteri in argento, si possono ritrovare quelle origini della scultura che hanno portato Pietrasanta a conquistarsi l’appellativo di “Piccola Atene”. Riportano anche alla ribalta i rapporti commerciali e le capacità artistiche e commerciali di un’intero comprensorio che da Carrara giunge sino alla Versilia. Tutto grazie al lavoro di Alessia Bertelli e Lisa Mancini che hanno effettuato le ricerche.
Ciò che emerge è una sterminata produzione artistica e scultorea che si è realizzata grazie a due grandi personalità dell’imprenditoria versiliese che hanno spostato la ricerca su nuovi mercati con il mantenimento di un’altissima qualità della produzione artistica, diventando i pionieri e gli “ambasciatori del marmo” nel mondo. L’associazione porge in ringraziamento particolare alle aziende del marmo di Carrara, Massa, Versilia, Banca di Credito Cooperativo Versilia Lunigiana e Garfagnana e Banca Fideuram di Maria Lenzi che hanno sponsorizzato il volume.
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