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Botte tra rivali in amore in mezzo alla strada
Una donna, lasciata dal compagno, avrebbe picchiato la nuova fidanzata di lui che si ritrova ora con una denuncia della ex per presunte minacce
MASSAROSA. La storia è quella classica: lui, lei e l’altra, ovvero la ex. Ma il finale non ha niente a vedere con i triangoli amorosi, tutt’altro. Anzi, l’epilogo sono schiaffi e denunce reciproche.
Protagonisti della vicenda sono tre persone dell’entroterra versiliese che gravitano anche su Viareggio. Il lui della situazione, stanco di una relazione che non funziona più, decide di lasciare la donna con cui stava da qualche anno per mettersi insieme a un’altra. Nulla di male se non fosse che la ex proprio non accetta che la storia sia finita e comincia a perseguitare la coppia. Almeno questo è il racconto fatto dai due che si sentono braccati.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.13935701:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/08/08/news/perseguita-la-moglie-viene-arrestato-e-rimandato-a-casa-1.13935701]]L’apice della vicenda si è toccato nella mattinata di giovedì quando le due donne si sono ritrovate davanti al forno Benzio in via Giuseppe Mazzini a Viareggio. L’ex, vista l’attuale compagna dell’uomo, si mette a fissarla per intimidirla ma questa, nel tentativo di ignorarla, entra in auto. Nel frattempo l’altra donna la segue e la affianca con la propria auto. E lì incominciano le intimidazioni. Pare che la donna abbia cominciato a dirle dal finestrino: «Guardala! Non ha neanche paura». Mentre intanto il traffico era bloccato dall’auto della ex che occupava la carreggiata. Non contenta, la signora avrebbe aperto lo sportello e l’avrebbe picchiata in viso: «Digli a quello psicopatico (l’uomo, ndr) che non mi mandi persone a farmi i dispetti in negozio», le avrebbe detto. E qui è necessario un chiarimento: «Non sappiamo a cosa si riferisca. Si inventa un sacco di cose», dice la vittima.
Ma non finisce qui: la coppia, ancora sconvolta dall’evento, incontra di nuovo la donna. Sono in macchina e tentano di fermarla per chiedere spiegazioni di questa sua reazione.
«Ha fatto denuncia contro il mio compagno - racconta la donna picchiata - è andata a raccontare alla polizia che è stata inseguita con un fucile e l’avrebbe minacciata. Niente di più falso: nel momento in cui sarebbe successo tutto, lui era con me in ospedale che mi facevo visitare dopo le percosse che mi aveva dato lei».
L’uomo ha sì un porto d’armi ma non possiede alcun fucile e lo ha constatato anche la polizia che gli ha perquisito il negozio.
L’avvocato della coppia, Fernando Pierantoni, lancia un appello a tutti coloro che possono testimoniare, soprattutto riguardo all’episodio accaduto a Viareggio, e invita a contattarlo o ad andare in commissariato.
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