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Vini all’asta per salvare l’organo

Vini all’asta per salvare l’organo

Il ricavato andrà al restauro dello strumento nel duomo di Seravezza

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SERAVEZZA. Bottiglie e grandi vini a duello, per beneficenza. L’azione lodevole è quella di restaurare l’organo del Duomo di Seravezza. Il campo di battaglia saà stasera alle 21 l’Hotel Plaza & De Russie a Ciareggio, in Piazza D’Azeglio, dove la Fisar insieme al comitato organizzano un’asta di beneficenza di vini italiani ed esteri donati da privati e da aziende.

Battitore d’asta sarà il presidente del Consorzio vini Doc di Montecarlo Gino Fuso Carmignani, produttore e personaggio eclettico nel mondo del vino che condurrà la serata. Tra i vini all’asta ci sono Baroli, Barbareschi, Brunelli di Montalcino, Masseto, Ornellaia, Eis Wein tedeschi, Champagne francesi, rossi del Rodano, bianchi dolci di Gaillac, grandi vini siciliani e alto atesini e naturalmente toscani e friulani.

«Un grande ringraziamento - si legge in un comunicato - va agli sponsor principali: le aziende Mandrarossa della cantina Settesoli di Melfi, G.D. Vajra di Barolo, Tenuta Cisa Asinari dei Marchesi di Gresy Barbaresco, Lisini di Montalcino, Poggio Lucina di Montalcino, e Diogene Tissier - Champagne. L’elenco completo dei vini all’asta è pubblicato sul blog del Comitato per il restauro dell’organo. Questa è solo l’ultima delle iniziative che sono state messe in campo per restaurare il prezioso strumento che si trova nel Duomo di Seravezza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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