Meteo
Caso passi carrabili Mungai rinvia il termine
Il sindaco di Massarosa ha incontrato i cittadini per chiarire i punti oscuri Chi ha il passo sulla provinciale dovrà seguire la normale procedura
MASSAROSA. Passi carrabili: ultimo capitolo. Almeno è quello che si spera a Massarosa. Dopo i numerosi rinvii, le proteste, gli avvocati e i giudici, finalmente si mette un bel punto fermo su questa faccenda delle autorizzazioni dei passi carrabili che ha smosso il Comune di Massarosa da Mommio a Bozzano.
Ieri pomeriggio intorno alle 18.30 una delegazione di cittadini ha incontrato il sindaco Franco Mungai per definire gli ultimi dettagli di una trattativa infinita. E il primo cittadino ha finalmente chiarito i punti controversi della questione: come si chiede l’autorizzazione, come si paga e, cosa non marginale, quanto.
Dato che le notizie chiarificatrici arrivano soltanto adesso, è del tutto plausibile che il Comune rimandi ulteriormente all’inizio del prossimo anno, magari dopo le feste, il termine ultimo per la presentazione delle richieste e della documentazione. Ipotesi che sarebbe confermata dalla stessa amministrazione che però ancora non ha formalizzato l’atto.
Arrivando al succo del provvedimento. Per prima cosa il Comune ha annunciato di aver preso accordi con la Provincia per coloro che vivono lungo la Provinciale e sarà a carico dell’amministrazione l’iter per la regolarizzazione: i cittadini dovranno seguire la procedura standard come se fosse un’altra strada qualsiasi del territorio comunale, sarà poi il Comune a dover fare le dovute registrazioni agli uffici provinciali. Stessa procedura, quindi, ma per il prezzo il Comune sta trattando e potrebbe esserci del margine perché sia identico anche quello. Non è ancora chiaro questo punto ma le risposte della Provincia dovrebbero arrivare nei prossimi giorni.
Il sindaco ha inoltre raccolto la richiesta dei cittadini di rateizzare quegli 87 euro una tantum per tutti quei cittadini che hanno situazioni economiche disagiate e potrebbero avere problemi a saldare in un’unica soluzione.
Quindi: non è obbligatorio regolarizzare i passi se non utilizzati per tale scopo, è sufficiente non utilizzarli per l'ingresso e l'uscita delle auto. Secondo l’amministrazione «è sempre conveniente richiedere il divieto di sosta» dove non sia obbligatorio, a raso o non a raso. In questo ultimo caso risulta obbligatorio dalle norme vigenti, che comunque sarà un tecnico a deciderne la tipologia. Nell'eventuale caso futuro in cui dovesse essere introdotta una tassa annuale (cosa che Mungai ha smentito per il suo mandato), è sempre possibile recedere al cartello con specifica del divieto di sosta con una normale raccomandata all'ente comunale e la relativa cancellazione sul cartello della scritta divieto di sosta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
