Allarme smog I valori superano i limiti consentiti
Nel mese di dicembre rilevati in tutto otto sforamenti Il Comune: «Stiamo monitorando la situazione»
VIAREGGIO. La situazione è critica ma ancora non grave. Anche se c’è mancato poco e il problema dell’inquinamento aereo non è ancora risolto. La qualità dell’aria a Viareggio ha subito un brusco crollo durante mese di dicembre: dal primo al 13 dicembre i valori del Pm10 (comunemente chiamato particolato) hanno superato per ben otto volte il limite consentito. Il particolato è quel materiale presente nell’atmosfera in forma di particelle microscopiche composto da polvere e fumo. Comunemente viene chiamato smog.
I motivi di questa presenza sgradevole nell’aria che respiriamo non sono solamente le auto, che comunque fanno la loro parte perché d’inverno vengono usate più che in estate, ma anche i riscaldamenti accesi che aumentano il numero di smog nell’aria.
Il tetto giornaliero massimo stabilito dalla legge è di 50 microgrammi per metrocubo, valore che, se superato per sette volte consecutive, fa scattare le misure di prevenzione. Siano essere le targhe alterne oppure, come stabilisce il protocollo del Comune di Viareggio, il blocco per le auto euro 3 e 4 diesel e il blocco degli euro 2 destinati a un uso commerciale. I valori rilevati finora non sono rincuoranti ma decisamente migliori del 2015, l’annus horribilis per l’inquinamento non solo a Viareggio ma in tutta la Toscana.
Per ora il pericolo è scampato, ma c’è davvero mancato poco: il problema è cominciato proprio il primo dicembre quando il valore del particolato è salito a 59 microgrammi. Il fattore inquinante è poi sceso nei giorni successivi (eccezion fatta per il 3 quando era risalito a 56). La situazione più critica si è verificata dal 7 al 10: i numeri sono schizzati ben sopra la soglia toccando anche il valore più alto di tutte le stazioni di rilevamento sparse nella provincia di Lucca (74 microgrammi al metrocubo per mercoledì scorso). Dal 7 ci sono stati tutte rilevazioni in rosso, per quattro giorni. Un giorno di tregua per poi ripartire.
«Purtroppo non è abbastanza per prendere in esame le contromisure - dicono dall’ufficio ambiente del Comune - il protocollo prevede sette giorni consecutivi di “rosso” per fare un’ordinanza. Gli uffici però stanno tenendo sotto controllo la situazione e, non appena ci saranno i presupposti, scatterà il protocollo».
Durante tutto il 2016, la stazione di rilevamento che si trova al camposanto della Misericordia ha segnalato 17 situazioni critiche: 8 concentrate tra i mesi di gennaio e febbraio, uno a novembre (il 7) e gli altri 8 sono tutte rilevate a dicembre.
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