Il Tirreno

Versilia

Ceragioli, candidato M5s «Priorità ai cittadini»

di Cesare Bonifazi
Ceragioli, candidato M5s «Priorità ai cittadini»

Per la seconda corsa a cinque stelle Francesco Ceragioli chiude col passato Il candidato del Movimento costruirà il programma negli incontri pubblici

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CAMAIORE. Francesco Ceragioli ci riprova: dopo aver corso con la sua lista civica alle Comunali del 2012, tenta la strada per piazza San Bernardino passando per la galassia a Cinque Stelle. Un viaggio interstellare che ha dato nuova linfa al suo percorso politico: uomo di associazionismo e di volontariato, vuole dare, parole sue, «trasparenza e chiarezza» al nuovo corso amministrativo camaiorese. Ceragioli è ufficialmente il “portavoce in attesa di certificazione”. Insomma deve fare il tagliando, ma di una cosa è sicuro: «la vecchia politica è alle spalle e adesso bisogna guardare al futuro e al bene comune che è il nostro territorio». Il comitato del Movimento sta facendo proprio in questi giorni il giro delle frazioni per raccogliere idee, per costruire un programma solido con cui dovrà sfidare gli altri due contendenti, l’uscente del Dotto e l’ex Bertola.

Quindi il programma non c’è?

«Abbiamo dei punti fermi da cui partiamo: lavoro, sicurezza e frazioni. Queste sono le basi su cui costruiamo tutta la nostra politica. Gli incontri nelle frazioni ci servono per dare priorità ad alcuni argomenti, rispetto ad altri. Preferisco di gran lunga dire “non lo so, mi informo”, piuttosto che fare i proclami inutili».

Prendiamo qualche tema caldo a Camaiore. Come si colloca rispetto ai migranti?

«Credo che esista una differenza sostanziale tra profughi e clandestini: rispetteremo quello che ci verrà chiesto dalla prefettura, ma non uno di più. Vogliamo chiedere che su queste persone ci sia la garanzia che siano effettivamente profughi e non persone che vanno a impoverire il tessuto sociale».

Altro argomento molto dibattuto è la balneazione. Che ne pensa del peracetico?

«Siamo assolutamente contrari: è una soluzione tampone che non convince e che potrebbe essere anche dannosa. Vogliamo dare un impulso alla costruzione delle fognature».

A quei lavori ci starebbe già pensando Gaia...

«Per questo noi stiamo studiando un sistema per uscirne: è una società che non funziona, i cui debiti schiacciano i cittadini. Gaia ha debiti con le amministrazioni, quindi con i cittadini, e chiede proprio a loro di pagare attraverso le bollette. Evidentemente qualcosa non va».

Quali sono le proposte per il turismo e le frazioni?

«Poche parole ma ben chiare: valorizzazione di ciò che c’è già e taglio agli sprechi. Vogliamo innescare un circolo virtuoso in cui si taglia ciò che non funziona e si valorizza ciò che vale. Prendiamo il festival Gaber, per esempio, la prima serata itinerante funziona, le altre sono soltanto uno spreco di denaro che non porta reale beneficio alla città. Inoltre non tiene conto delle frazioni. Qui serve un piano di destagionalizzazione per portare turismo tutto l’anno».

Quali sono i pregi e i difetti dei suoi avversari?

«Del Dotto ha sicuramente la capacità di comunicare ma si perde nei dettagli e ha concluso meno del 30% di quello che aveva promesso. È uno dei motivi per cui adesso ci sono tutti questi cantieri aperti. Inoltre non è sensibile sul tema della sicurezza. Bertola è un uomo del fare e lo ha dimostrato ma è un accentratore e difficilmente potrà portare rinnovamento nella politica camaiorese; se venisse eletto, rivedremmo i soliti volti noti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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