Il Tirreno

Versilia

Vendevano profumi contraffatti: denunciati due viareggini

I profumi sequestrati
◗
I profumi sequestrati

Due trentenni viaggiavano con l'auto piena di merce falsificata. Sono stati fermati a Modena

2 MINUTI DI LETTURA





Acqua di Ciò, Bulcari, Dance&Gabbana, Chamele n.5, Cuggi... Sono alcuni dei fantasiosi nomi coniati dal sodalizio napoletano che gestisce queste finte griffe di profumi che vengono vendute agli sprovveduti in autostrada. In alternativa, ci sono telefoni questi sì contraffatti: Samsung e iPhone alla moda che in realtà contengono funzioni elementari, la telefonata e poco più, e che vengono venduti dagli stessi truffatori e prezzi stracciati. Sono i pezzi sequestrati dalla polizia stradale Modena Nord nel corso del secondo importante intervento compiuto venerdì mattina sulla A1 nel tratto dell’area Secchia.Coinvolti due campani, un 30enne e un 28enne, residenti a Viareggio, che sono stati denunciati.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.11075205:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2015/03/19/news/viareggio-sequesto-milionario-di-merce-contraffatta-1.11075205]]Gli agenti hanno fermato un’auto sospetta nei pressi dello svincolo di un'area di sosta e l’hanno diretta all’interno. All'interno del parcheggio, hanno controllato e scoperto che i due giovani campani-viareggini sull’auto trasportavano cellulari contraffatti e profumi “farlocchi”. Per i primi, si trattava di modelli all’apparenza uguali a quelli più costosi e alla moda delle due case produttrici che venivano piazzati a prezzo stracciato dopo aver mostrato gli originali al cliente “agganciato” durante la sosta del viaggio.

Per i profumi, il reato è più sottile: non si tratta di contraffazione come per i cellulari un reato grave, bensì il reato è la truffa, che commette chi li vende. Di solito, allo sprovveduto viene mostrata una serie di profumi veri e all’ultimo istante, quando l’affare è fatto e il cliente paga, si sostituisce quello vero con la confezione dal nome farlocco, apparentemente identica. Ma in realtà è un “Made in China”.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.14557063:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.14557063:1652286740/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera