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Versilia

Sport e letteratura, ecco come fare un bel regalo alla città

di Simone Pierotti
Sport e letteratura, ecco come fare un bel regalo alla città

VIAREGGIO. Forse in pochi lo sanno, ma Viareggio ha spesso giocato nella storia del calcio un ruolo di prim’ordine: già negli anni Venti, con l’omicidio di Augusto Morganti a margine del derby contro...

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VIAREGGIO. Forse in pochi lo sanno, ma Viareggio ha spesso giocato nella storia del calcio un ruolo di prim’ordine: già negli anni Venti, con l’omicidio di Augusto Morganti a margine del derby contro la Lucchese che scatenò le tre Giornate Rosse e con l’entrata in vigore della Carta di Viareggio che sancì la nascita del professionismo, la città occupava le pagine più importanti dei quotidiani nazionali. Due fatti di portata storica che vengono oltretutto citati in alcuni capisaldi della letteratura sportiva, che in Italia ha ritrovato dignità con un profluvio di pubblicazioni e titoli. E che, grazie anche ai libri e alle trasmissioni televisive di Federico Buffa, è riuscita soprattutto ad accattivarsi un pubblico giovane. Ecco: se qualcuno volesse scoprire questo (parzialmente) nuovo genere letterario, cosa trova nella biblioteca in piazza Mazzini?

Cosa c'è. Viareggio non ha mai conosciuto il grande calcio, raggiungendo come massimo traguardo la Serie B. Eppure alle zebre è stato dedicato più di un libro: a Palazzo delle Muse sono conservati “Una storia a strisce bianconere” di Aldo Valleroni e “Il Viareggio minuto per minuto” di Carlo Fontanelli. A proposito di zebre: tra gli scaffali spunta “Tenetevi il miliardo”, il libro su Cristiano Lucarelli, ex allenatore dei bianconeri. Ma non c'è solo il calcio: in catalogo c’è pure “Quarant'anni di tennis in Versilia” di Franco Cortopassi. Chi invece volesse allontanarsi dall’ambito locale può trovare il più straordinario esempio di letteratura sportiva: è “Febbre a 90!, il capolavoro con cui Nick Hornby narra l'amore viscerale per la squadra dell'Arsenal. Da sfogliare anche “Il romanzo del vecio” del giornalista Gigi Garanzini sulla vita di Enzo Bearzot e “Fútbol bailado”, affresco di Alberto Garlini sull'Italia degli anni Settanta.

Cosa manca. Il Comune di Viareggio non ha finanziato l’acquisto di nuovi libri? I calciofili possono contribuire donando alla struttura qualche pietra miliare della letteratura sportiva. Gli spunti, per fortuna, non mancano. Restando all'interno dei confini cittadini, meriterebbero un posto le pubblicazioni sulla Coppa Carnevale di calcio e l'hockey su pista. Tra i grandi classici doveroso citare “Splendori e miserie del gioco del calcio” di Eduardo Galeano e “Fútbol” di Osvaldo Soriano, “La piramide rovesciata” di Jonathan Wilson, l’irrinunciabile “Calcio e potere” del giornalista inglese Simon Kuper. E ancora: "Calcio" di John Foot, "Storia critica del calcio italiano" di Gianni Brera e "Storia del calcio in Italia" di Antonio Ghirelli (tutti e tre citano i fatti di Viareggio degli anni Venti). Se li avete in casa o li adocchiate in libreria, pensate alla biblioteca: fareste un bellissimo regalo a tutta la città.

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