Il Tirreno

Versilia

La senologia del “Versilia” va con Lucca

di Matteo Tuccini
La senologia del “Versilia” va con Lucca

Francesconi sarà a capo della nuova struttura L’Asl: ancora da decidere i rispettivi compiti

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VIAREGGIO. Nasce la nuova senologia di Lucca e Versilia. Con quali conseguenze per le pazienti, ancora non si sa. Quel che è certo è che in un futuro prossimo il reparto dell’ospedale di Lido dove si combatte il tumore al seno si unirà con il “gemello” di là dal Quiesa, nel nuovo ospedale San Luca. A capo della struttura accorpata - salvo sorprese al momento non previste - ci sarà il dottor Duilio Francesconi, oggi direttore della senologia versiliese. Un medico molto conosciuto e amato, a cui le pazienti riconoscono il lavoro svolto da anni contro il cancro alla mammella. Che soltanto l’anno scorso in Versilia ha fatto registrare 159 nuovi casi tra le donne.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.14551663:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/12/11/news/sos-di-medici-e-infermieri-per-la-sicurezza-1.14551663]]L’annuncio, praticamente in via ufficiale, è stata dato alcuni giorni fa dalla direttrice generale dell’Asl Maria Teresa De Lauretis. Che parlando del futuro dell’ospedale lucchese - assai contestato - ha spiegato tra le altre cose che il San Luca sarà la sede della nuova senologia Lucca-Viareggio. L’area di Massa resterà indipendente, così come quella di Pontedera, che ha un accordo precedente con l’ospedale di Cisanello a Pisa.

L’Asl, contattata dal Tirreno, ribadisce la volontà di abbandonare il progetto della cosiddetta “Breast unit” di Area vasta. Una struttura che avrebbe dovuto coordinare la prevenzione, la cura e la rimozione chirurgica del tumore al seno in tutta la zona nord dell’azienda sanitaria: Lucca, Versilia e Massa-Carrara. Il dottor Francesconi ne era già stato nominato coordinatore, a testimonianza della fiducia che non solo gli utenti ma anche i vertici dell’Asl nutrono nei suoi confronti. Ma il progetto - ha spiegato la direttrice De Lauretis - non è mai decollato. Così si riparte con una nuova idea. I cui contenuti principali, però, al momento sono fumosi.

L’Asl, infatti, non spiega come verrà organizzata la struttura e quali saranno i compiti dei due ospedali. Limitandosi ad affermare che a deciderlo saranno i professionisti incaricati. E cioè, oltre al dottor Francesconi, il dottor Mario Manca (responsabile delle chirurgie dell’Asl), il dottor Massimo Cecchi (che sovrintende tra le altre cose l’area senologica) e la dottoressa Grazia Luchini (responsabile della rete ospedaliera). Quali sono i tempi? «A breve - spiegano dall’Asl - si discuterà dell’organizzazione del percorso di cura tra le due strutture. Un percorso complesso e che contiene molti passaggi». Dalle ecografie alle mammografie, passando per visite e terapie - ad esempio le radioterapie - e i veri e propri interventi chirurgici. Ecco perché è necessario capire chi fa cosa. E il timore dei pazienti versiliesi è che Lucca - che già oggi ha nella radioterapia una dei campi principali d’azione - concentri su di sé la maggior parte delle attività, a partire da quella chirurgica di rimozione dei tumori. Lasciando a Lido solo l’ambulatorio. Anche perché sarebbe difficile spostare in massa verso Lucca le centinaia di persone che hanno bisogno di essere seguite.

Il futuro della senologia è da tempo al centro del dibattito. L’anno scorso alcune pazienti si rivolsero preoccupate alla direzione sanitaria versiliese, nel timore che il dottor Francesconi lasciasse l’ospedale per trasferirsi nella città delle Mura. Ad oggi non ci sono ulteriori certezze. La presenza di Francesconi a capo della nuova struttura è una buona garanzia. Ma è chiaro che i pazienti hanno bisogno e diritto di sapere cosa accadrà a un servizio di eccellenza.

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