Meteo
La satira di Lautrec al Fortino
Si arricchisce la mostra presentata in anteprima in primavera a Villa Bertelli
FORTE. La scorsa primavera il Museo della Satira, allora in trasferta a Villa Bertelli, aveva mostrato come un genio dell’arte come Henri de Toulouse-Lautrec fosse uso a frequentare l’arma della satira e della caricatura.
Ne era uscita una mostra sui diciotto disegni che lo stesso Lautrec aveva inciso per il giornale satirico “Le Rire”, giornale satirico umoristico in gran voga nella Parigi della Belle Époque.
Un’iniziativa che ebbe grande successo di pubblico e che da oggi e fino al 26 marzo prossimo, torna in una nuova versione arricchita nella sede ristrutturata del Museo presso il Fortino. Un piccolo gioiello sulla satira di fine Ottocento che ritorna adesso completato anche dai contributi artistici di tanti altri grandi disegnatori dell’epoca che collaborarono alla stessa rivista. “Le Rire” uscì, infatti, dal 1894 al 1950, e ancora oggi è in grado di affascinare i lettori, rappresentando un vero e proprio affresco artistico, nonché satirico, di quello che la Belle Époque significò per la Francia e per l’Europa.
La particolarità di questa mostra - “Toulouse-Lautrec e Le Rire” - sta nel fatto che accanto ai folgoranti ritratti firmati dall’artista – da quello della cantante del Moulin Rouge, Yvette Guilbert, di cui i lunghi guanti neri arrivarono a vivere di vita propria, al ritratto dello scrittore simbolista Dujardin, dalla pagliaccia Cha-U-Kao, dal ciuffo grottesco, ai famosi clown Footit e Chocolat, i cui spettacoli Lautrec era solito andare a vedere, sono esposte le fotografie di tutti i personaggi da lui caricaturati, nonché una biografia. Tutto frutto di ricerche negli archivi della biblioteca nazionale francese e permette così di immergersi nel clima e nell’atmosfera del tempo.
Nelle sale del Museo trovano, però spazio anche le altre firme de “Le Rire” che si avvalse della collaborazione dei più brillanti scrittori, poeti, giornalisti e aforisti del tempo. Tra di loro c’erano firme importanti da Caran d’Ache , a Théophile Steinlen, da Jean-Louis Forain, ad Adolphe Willette, a Charles Léandre. Per tutto il mese il Fortino sarà aperto tutti i giorni dalle 15 alle 19, e la domenica mattina anche dalle 10 alle 13.
Angelo Petri
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
