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Convegno sull’ulcera al Principe di Piemonte

VIAREGGIO. «Avevo sempre mal di stomaco e, alla fine, mi hanno trovato l’elicottero». È un termine popolare che andava di moda una trentina d’anni fa. Quando fu scoperta, da due ricercatori...

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VIAREGGIO. «Avevo sempre mal di stomaco e, alla fine, mi hanno trovato l’elicottero». È un termine popolare che andava di moda una trentina d’anni fa. Quando fu scoperta, da due ricercatori australiani poi Premi Nobel, la causa dell’ulcera: un batterio chiamato Helicobacter Pylori. Trasmesso attraverso il respiro, è particolarmente diffuso, anche se molti meno sono quelli che poi s’ammalano.

Il punto sull’argomento verrà fatto il 16 dicembre a Viareggio (Hotel Principe di Piemonte), nel congresso promosso dalle sezioni regionali di tre società scientifiche di settore AIgo-Sied-Sige. L’incontro sarà presieduto da Giovanni Ceccarelli, direttore dell’Endoscopia Digestiva Interventistica, Asl Toscana Nord Ovest, Ospedale Versilia. Si svolgeranno due sessioni di lavoro, al mattino e nel pomeriggio. Nella prima sarà tenuta, fra altri interventi, la lettura magistrale da parte di Peter Malfertheiner. A seguire, si svolgerà una tavola rotonda che sarà moderata da Santino Marchi, direttore Unità Operativa Complessa Gastroenterologia Universitaria, Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana.

L’Helicobacter pylori è un batterio a forma di spirale (da qui il riferimento all’elicottero) che vive nello stomaco e nel duodeno (sezione dell'intestino appena sotto lo stomaco). I disturbi sono, prevalentemente, nausea o vomito, mancanza d’appetito, eccessiva eruttazione, gonfiore e dolori addominali, inspiegabile perdita di peso. Per scoprirne la presenza, il “test del respiro”, importante all'inizio ed, in seguito, per la conferma della guarigione, la ricerca degli “antigeni fecali”, sostanze che attivano il sistema immunitario, le analisi sierologiche, allo scopo di verificare se una persona sia stata infettata dal batterio, l’endoscopia ovvero l'introduzione di un sottile tubo flessile attraverso l’esofago ed il prelievo di un frammento di tessuto (biopsia). Le cure consistono nella somministrazione di specifici antibiotici. Il trattamento può essere associato agli inibitori di pompa protonica ed agli inibitori dell’istamina, in grado di guarire l'infiammazione gastrica ed aumentare l’efficacia antibiotica.

Gian Ugo Berti

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