Il Tirreno

Versilia

Caso tallio in Regione Stupore in commissione

di Luca Basile
Caso tallio in Regione Stupore in commissione

Il comitato dei cittadini di Valdicastello espone i dati delle rilevazioni dell’acqua Il problema non è ancora risolto: nelle ultime analisi valori superiori di sette volte

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PIETRASANTA. Un’audizione per spiegare, conoscersi ed entrare nel merito di un’emergenza che non sembra, purtroppo, avere fine. Un’audizione, quella che ha visto protagonisti i rappresentanti del comitato Tallio di Valdicastello, mercoledì scorso a Firenze, alla Commissione ambiente regionale che è dunque servita ad entrare nel merito di una problematica «che ancora oggi, solo nella nostra frazione, propone una quarantina di utenze domestiche attenzionate. Davanti ai nostri documenti la commissione ci è sembrata quasi sorpresa, come se non fosse del tutto a conoscenza della gravità della situazione e dei suoi ultimi sviluppi. Per questo motivo torneremo ad incontraci con la stessa commissione in tempi brevi, dando ai prossimi appuntamenti una cadenza mensile. La Regione è soggetto di estrema importanza e di assoluto riferimento nel contesto della vicenda» dicono da Valdicastello.

«Durante l'audizione - aggiungono dal comitato - non ci siamo limitati a ricordare che una casa su 10, nella frazione, ha problemi per la presenza di tallio nell’acqua del rubinetto, ma abbiamo anche sottolineato l’aumento del numero dei decessi per tumore registrati sempre a Valdicastello. Nell’ultimo anno siamo passati da 10 a 16, un numero spaventoso per una realtà abitativa così piccola. Una coppia, moglie e marito, sono morti a pochi anni di distanza una dall’altro e abitavano in una casa già attenzionata per la presenza di tallio. Non sappiamo se esista o meno una correlazione, non spetta a noi dirlo, ma ci è sembrato doveroso segnalarlo alla commissione ambiente». Nel frattempo i componenti del comitato continuano a raccogliere campioni di acqua dal rubinetto di casa e a consegnarli al Cnr di Pisa «per i controlli conseguenti».

«Durante il recente caso dell’acqua torbida, abbiamo fatto analizzare i campioni di alcune utenze: purtroppo, in due case, il tallio rintracciato è risultato di 6 e 7 volte superiore alla norma. Del resto anche Gaia, durante il tavolo tecnico di lunedì scorso in municipio, aveva spiegato che la situazione è sotto controllo, ma che non si è ancora arrivati ad una soluzione. Altro che emergenza finita come aveva incautamente affermato l’assessore Simone Tartarini. La verità è che la gente non è a conoscenza di quello che viene fatto per risolvere la problematica, non abbiamo risposte cresce la paura. Lo abbiamo detto anche ai componenti della alla commissione regionale e continueremo a ripeterlo in ogni sede»

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