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Investe una donna e uccide il suo cane
Incidente in via Pisano, l’anziana, 70 anni, è grave. La protesta dei residenti: la strada è un rischio continuo
VIAREGGIO. L’impatto è stato tremendo e prova ne è lo stato del parabrezza dell’auto che, ieri mattina, ha investito in pieno Maria Grazia Vita, 70 anni, ed il suo cane. L’animale è morto sul colpo, la donna è stato trasportata - in codice rosso, il più grave - a Cisanello con l’elisoccorso Pegaso: nello stesso ospedale è stata ricoverata nel reparto di rianimazione, in prognosi riservata a causa delle ferite riportate nell’impatto.
L’incidente è avvenuto in via Pisano, dove la donna risiede, poco distante dal distributore di benzina, lungo la strada trafficatissima che attraversa il quartiere ex Campo d’Aviazione. Sul posto, oltre alle ambulanze inviate dalla Centrale operativa del 118, gli agenti della polizia municipale ed il personale del commissariato della polizia di Stato.
E tanti cittadini, residenti nella zona, decisi a testimoniare quanto la strada sia diventata pericolosa, ancor più dopo l’apertura del secondo lotto dell’asse di penetrazione, quasi impraticabile alle biciclette che non hanno un percorso dedicato, costrette ad un passaggio angusto che appena scende il buio mette anche paura per il giro di persone che vi si incontrano.
«Via Pisano è una strada cittadina che però non ha i marciapiedi - sottolinea Daniele Baldiera, che abita nella zona e denuncia: io attraverso spesso in quel punto, col bimbo, ed è pericolosissimo. Dobbiamo farci sentire». Senza marciapiedi significa che le strisce pedonali portano solo da un lato all’altro della strada dove i pedoni si spostano esposti a tutti i pericoli. In un tratto della strada dove si inseriscono alcune vie laterali, con intersezioni di mezzi che rendono ancora più pericoloso il traffico.
«Mi è capitato di evitare un’auto che ne sorpassava un’altra, lungo via Pisano - è ancora la voce di Baldera - e riuscire a salvarmi per un soffio. Senza contare l’elemento velocità, sempre elevatissima», lungo una strada con l’asfalto in condizioni davvero precarie.
Analoga testimonianza arriva da Brunello Ramacciotti: «L'altra sera sono riuscito ad evitare pure io la stessa fine e perché ho brontolato, ho rimediato un bel " vaffanculo "».
I residenti nel quartiere chiedono che si faccia comunque qualcosa, dopo questo drammatico incidente: in più di un caso è rischioso perfino attraversare all’altezza della chiesa di Santa Rita, poco più avanti, dove pure esiste un semaforo all’altezza delle strisce pedonali. Ma qui la strada si allarga e la velocità la fa ancor più da padrona. Qualcuno suggerisce alla polizia municipale di effettuare servizi con l’autovelox lungo via Pisano, così da incentivare la riduzione della velocità.
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