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«Dopo 26 anni abbassiamo la serranda»

VIAREGGIO. Nel 1990, quando Angela Riccitelli ha aperto il suo negozio in via Fratti, “L’affiche”, le cose erano totalmente diverse: «Anche quando c’erano periodi più difficili avevamo la speranza....

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VIAREGGIO. Nel 1990, quando Angela Riccitelli ha aperto il suo negozio in via Fratti, “L’affiche”, le cose erano totalmente diverse: «Anche quando c’erano periodi più difficili avevamo la speranza. Adesso non più». Dopo ventisei anni di onorata carriera, la sua rivendita di cornici e oggetti da regalo chiuderà definitivamente i battenti a fine mesi. Nessun appello.

«Nel 2012 ho anche provato a investire per reagire alla crisi - racconta con una certa rabbia - avevamo un negozio più piccolo non molto distante da qui: abbiamo chiuso e ci siamo trasferiti in un fondo più grande. Abbiamo fatto lavori, ristrutturato, assunto personale: volevamo rilanciare la nostra attività in un periodo nero per tutta l’economia».

E per un periodo sembrava quasi funzionare ma poi la realtà è arrrivata fredda come il vento d’inverno: «Sono due anni che da titolare non prendo un soldo di stipendio - dice - a luglio ho dovuto anche licenziare la ragazza che mi dava una mano».

Angela è affranta e dovrà ripartire da zero, ancora non sa verso dove: «Io lavoro da quando ho 18 anni - racconta - non sono abituata a fare la casalinga. Non ho grossi problemi di mantenimento perché arriva lo stipendio di mio marito, che è anche socio del negozio».

Il calo delle vendite è iniziato nel 2010: «Gli affari sono andati a decrescere progressivamente. Il problema è che girano meno soldi nelle tasche delle persone e i consumi sono cambiati: adesso c’è anche internet dove si può trovare tutto quello che si desidera».

Un problema mondiale, certo, ma anche locale: «Viareggio ha le sue colpe. Le persone non sono più interessate ad acquisti di qualità e preferiscono acquistare chincaglierie a basso prezzo. La città poi non è più quella di una volta: è caduta nel degrado. Qui al Piazzone ci sono brutti giri e nessuna amministrazione, sia di destra che di sinistra, è riuscita a fermare questo fenomeno. È uno dei motivi per cui chiudiamo: chi vorrebbe mai comprare in un luogo sporco e malfrequentato come questo?».

(cbm)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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