Il Tirreno

Versilia

Anziana truffata dal finto carabiniere

di Donatella Francesconi
Anziana truffata dal finto carabiniere

«Sua figlia ha avuto un incidente»: e le porta via 5.000 euro. Arrestato dopo un inseguimento

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «Non abbiate timore di recare disturbo», è il primo consiglio anti truffa che i carabinieri non smettono di dare. Soprattutto se alla porta vi si presenta un falso militare chiedendo denaro, spesso somme ingenti, per evitare grane giudiziarie ad un figlio/a o parente stretto. Come accaduto ad una donna residente a Don Bosco, il cui truffatore è stato però arrestato proprio dai carabinieri della Compagnia di Viareggio dopo un lungo inseguimento. In manette è così finito Raffaele Sciarra, 23 anni, residente in provincia di Napoli, disoccupato, incensurato.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.14535995:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.14535995:1652381574/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Nel corso di un servizio di controllo del territorio effettuato da personale in abiti civili e mirato proprio alla prevenzione delle truffe, i carabinieri - nel passare da via Pola - notano un giovane che sta uscendo frettolosamente dal portone di un condominio. Messi in allerta dall'atteggiamento del giovane, i militari intimano l'alt. Ordine che il ragazzo non tiene in nessun conto, infilandosi nella propria auto, il piede a tavoletta sull’acceleratore. È subito inseguimento, con altre pattuglie dell’Arma nel frattempo allertate dalla centrale operativa del 112.

Una corsa che continua fino all'ingresso autostradale di Viareggio, dove il fuggitivo - superato il casello - tenta di imboccare l'A12 in direzione Livorno. Ma l’auto dei carabinieri ha la meglio ed il giovane viene fermato sulla rampa di accesso, grazie ad una manovra perfettamente riuscita che gli chiude ogni via di fuga.

La perquisizione dell’auto porta subito un risultato: cinquemila euro in contanti dei quali il ragazzo non sa spiegare la provenienza. Portato in caserma, iniziano le indagini che nel giro di poche ore permettono di accertare che Raffaele Sciarra si è presentato a casa di una donna di 86 anni spacciandosi quale "capitano dei carabinieri" e spiegando che la figlia dell’anziana era stata coinvolta in un incidente stradale e che per evitarle guai giudiziaria era necessario consegnare 5000 euro. La donna - così la ricostruzione dei militari della Compagnia guidata dal maggiore Massimo Amato - «spaventata ed estremamente preoccupata per le sorti della figlia ha consegnato subito il denaro richiesto al malvivente che è subito scappato». Finendo dritto con l’incappare nei carabinieri ai quali la presenza del giovane, in quella zona ed in quel condominio, è apparsa subito sospetta.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.14323899:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/10/29/news/armato-semina-paura-arrestato-1.14323899]]Il denaro recuperato è stato immediatamente riconsegnato alla vittima, mentre il giovane è stato tenuto nelle camere di sicurezza della stazione carabinieri di Viareggio in attesa dell'udienza di convalida che ieri mattina si è tenuta in Tribunale a Lucca e si è conclusa con la convalida dell’arresto , la concessione dei termini a difesa per Sciarra e per lo stesso l’obbligo degli arresti domiciliari.

I carabinieri invitano i cittadini che dovessero incappare in episodi simili a rivolgersi immediatamente alle forze di polizia, evitando di procedere alla consegna delle somme di denaro richieste. Perché - è sempre bene sottolinearlo - «nessun incidente stradale può essere risolto pagando del denaro» e, soprattutto, «nessuna somma di denaro può essere presa da veri appartenenti alle forze di polizia», carabinieri inclusi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli