Il Tirreno

Versilia

Due negozi nel mirino dei ladri

Cesare Bonifazi
Due negozi nel mirino dei ladri

I ladri provano a entrare in una cartoleria e in uno studio di grafica in Darsena

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VIAREGGIO. Cinque colpi secchi durante la notte. Un grande spavento. Lubiana Sartini, titolare della cartoleria in via Savi, vive proprio accanto alla sua attività. Nella notte tra martedì e mercoledì si è svegliata nel cuore della notte, erano all’incirca le due, perché ha sentito dei rumori sospetti. Si è affacciata in negozio e ha trovato alla porta un uomo che stava scassinando il cancello del negozio con un piede di porco.

Il primo istinto è stato quello di urlare: l’uomo, secondo la donna era un nordafricano, si è subito allontanato portandosi via gli attrezzi per lo scasso.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.14424475:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/11/16/news/sorpresi-mentre-rubano-scatenano-il-pandemonio-1.14424475]]La titolare della cartoleria ha chiamato immediatamente il 112 e una macchina è arrivata dopo appena cinque minuti. Pochissimo, ma abbastanza per il malvivente di dileguarsi nel buio. Nella stessa via, durante la notte, sono stati rotti anche dei vetri di auto parcheggiate, presumibilmente dallo stesso uomo che ha provato a entrare nelle attività.

«Gli agenti hanno preso visione delle telecamere di sorveglianza e hanno acquisito le immagini - racconta la signora Sartini - il ladro ha rotto il lucchetto con cui chiudevo il cancello e stava per rompere la porta. Non sono riuscita più a dormire tranquilla: mi sono messa in poltrona con una coperta perché ero traumatizzata. Ho dormito pochissimo».

Prima di tentare il colpo in cartoleria, il ladro potenziale aveva provato a forzare anche la porta del negozio di grafica che si trova proprio accanto all’attività della Sartini.

«Non è la prima volta - racconta Simona Bertolucci, titolare dello studio di grafica - i ladri hanno provato ad entrare anche quest’estate. Sfortunatamente per loro, anche se fossero riusciti a entrare, non avrebbero trovato denaro contante. Oltre al clima di insicurezza, la grana è il danno che provocano questi tentativi di incursione».

L’incauto ladro non aveva il volto coperto: gli investigatori sono riusciti a riconoscerlo facilmente attraverso le immagini del circuito chiuso e sono già sulle sue tracce.

 

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