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Ambulanti di frutta con imbroglio
La vittima avvisa la polizia. Foglio di via del commissariato per due giovani
VIAREGGIO. Nono potranno mettere piede a Viareggio per i prossimi tre anni i due giovani di 24 e 20 anni che nei giorni scorsi sono stati fermati dal personale del commissariato della polizia di Stato (diretto da Raffaele Gargiulo) mentre tentavano di truffare un anziano che avevano fermato con la scusa di vendergli della frutta. Ma piazzare la merce era solo un scusa per derubare i malcapitati ai quali i due ragazzi si rivolgevano dicendo «ma non mi riconoscete? Sono amico di vostro figlio...». Per poi abbracciare i malcapitati e sfilargli il portafoglio.
È una delle tante truffe in cui si può incappare. Alla quale si aggiunge quella messa a segno, ancora in questi giorni, da una giovane di etnia Rom fermata dalla polizia in seguito alla denuncia di alcuni anziani che erano incappati nel suo abbraccio (e qualcosa di più) e si erano ritrovati - anche in questo caso - senza portafoglio.
«Per fortuna - è il commento di Marzio Francesconi, presidente dell’associazione Auser - gli anziani stanno cambiando e sono decisamente più attenti. Mi ricordo il caso di una donna di quasi novant’anni che si è trovata alla porta dei falsi addetti ad una utenza e non ha aperto, chiamando ripetutamente la polizia municipale e dando indicazioni precise per individuare il truffatore. Alla sua porta però non si è presentato nessun vero operatore delle forse di polizia». (d.f.)
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