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Al via i lavori per il Molo che cede

Al via i lavori per il Molo che cede

Aperto ieri il cantiere. Opere finanziate dalla Autorità portuale

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VIAREGGIO. Camion, cartellonistica obbligatoria, rete e nastro bianco e rosso: ieri mattina, sul Molo sono arrivati gli operai della società cooperativa “Appenino” alla quale l’Autorità portuale regionale ha commissionato l’intervento di ripristino della parte di parapetto che è crollata sugli scogli nel corso dell’estate di quest’anno. Dopo la denuncia del “Tirreno” dello stato in cui si trovava un luogo simbolo della città non solo per i viareggini, l’Authority del segretario Fabrizio Morelli ha reso noto di aver recuperato 12.000 euro nelle pieghe del bilancio 2016 da destinare ai lavori urgenti per ripristinare il danno che costituiva anche un pericolo. Affinché di provvedesse al ripristino di luoghi erano arrivati anche i solleciti della Capitaneria di porto.

Per il 2017 da destinare al Molo ci sono, nel bilancio dell’Autorità portuale, poco più di 7.000 euro. Ma basta un’occhiata allo stato complessivo del parapetto del Molo per capire che la somma necessaria è decisamente maggiore.

Il Molo, infatti, sta scivolando verso il mare. La seduta in marmo è per buona parte sfalsata, il muretto mostra le tubazioni a vista, altre sedute - oltre quella crollata sugli scogli - si stanno vistosamente rompendo. Per non parlare della pavimentazione che, soprattutto di notte, continua ad essere percorsa dagli scooter dei pescatori ed è ormai del tutto consumata e scivolosissima quando piove anche a causa degli accumuli di sabbia che nessuno rimuove. Anche ieri mattina, in una giornata davvero stupenda, non si è visto nessuno a fare pulizia. E camminare sul Molo era decisamente pericoloso.

È necessario, dunque, un’opera più strutturata ed impegnativa. Per il cui finanziamento si può solo contare sui finanziamenti che la Regione dovrà indicare - una volta approvato il proprio bilancio - come destinati al porto di Viareggio. Contando che si si ricordi di uno dei suoi luoghi più belli. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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